As always Hitch
17 dicembre 2011 Blog

Era dai lontani tempi della morte di Steve Jobs che su Twitter non si leggevano così tanti articoli, ricordi, aneddoti su un personaggio dei nostri tempi. Il personaggio è Christopher Hitchens, naturalmente. Ne ho scritto, appena ricevuta la notizia, ne scriverò sulla Domenica del Sole 24 Ore, appunto domenica. Ci sono obituary formidabili in giro, a cominciare da quelli pubblicati sui giornali mainstream e poi naturalmente sui quotidiani inglesi e sulle riviste dove Hitch era di casa, da Vanity Fair all’Atlantic. Ci sono ricordi molto divertenti e punti di vista disparati, da giornali e commentatori di estrema sinistra ai liberisti del Cato, dai conservatori di Commentary a David Frum, a tanti altri. Anche sulla rete italiana sono usciti buoni articoli. Ma il gruppo di articoli migliore, quello che se fossi direttore di un giornale parrocchiale (sorry Hitch) tradurrei e pubblicherei senza dubbi, è la raccolta di ricordi di Slate, con i suoi editor, con i suoi vecchi compagni di stanza, con Julian Barnes, con James Fenton, con Andrew Sullivan, con Matt Labash e con la sua ex fidanzata Anna Wintour.
