Is Oriana Fallaci the new editor of the Economist?
31 dicembre 2011 Blog
Uno degli editoriali di questa settimana dell’Economist spiega la necessità di pianificare (non basta sperare) un regime change in Corea del nord, definita “dittatura stalinista” e “paese peggiore del mondo”.
L’editoriale successivo è sulle stragi di cristiani. Il settimanale londinese scrive che “there is a specific problem with Islam” (oh, welcome), perché la legge islamica prevede la morte per chi lascia la fede musulmana. L’occidente, conclude l’Economist, a un certo punto dovrà affrontare il problema, “just don’t call it a crusade”. Anche perché, spiega un articolo nelle pagine successive, chi pensa che l’Islam possa modernizzarsi e cambiare, come è successo al Cristianesimo, si sbaglia.
Dunque, regime change nella Corea comunista e chiamata alle armi occidentali contro l’irriformabile Islam (senza però chiamarla crociata, neh).
Nel caso nordcoreano non basterà una telefonata della signora Merkel. Nel secondo, be’, nel secondo ma in realtà anche nel primo, ci mancano molto George W. Bush e Tony Blair.
