Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Cose dall’Iowa cui non crederei, se non le avessi viste

Ero a colazione con Bill Kristol (intervista domani), quando si è avvicinato il senatore Rand Paul. Come nemmeno in una parodia sui Paulistas scritta dai migliori sceneggiatori di Hollywood, Paul ha chiesto a bruciapelo a Kristol se per caso il capo del Mossad facesse parte del governo di Israele. Immaginatevi la scena. Mattina presto, colazione, cronisti televisivi in tuta da ginnastica per apparire fit la sera in tv. A un tavolo siede uno dei più famosi neocon d’America. Gli si avvicina il senatore Paul, assieme a suo padre a capo dell’ala complottarda e anti israeliana del mondo conservatore americano. Le prime parole che dice sono: Mossad e Israele. Io quasi scoppio a ridere. Kristol risponde che non sa, non è sicuro se il capo del Mossad faccia parte del governo israeliano. Rand Paul spiega che ha sentito non so dove che il capo del Mossad crede sia meglio non trattare un Iran dotato di arma nucleare come una minaccia all’esistenza di Israele.
Poi la discussione continua, Rand Paul è molto più politico di suo padre, con citazioni di Von Mises, rimandi a Barry Goldwater e a oscuri piani russi per creare una nuova moneta legata all’oro. Gli ex comunisti come i liberisti di Paul, wow. Rand Paul pensa che suo padre arriverà primo o secondo. Gli ho detto che Paul ha molti sostenitori anche in Italia, ma non mi è sembrato molto interessato. Sorry, guys.

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