Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

La nuova strategia militare dell’America di Obama

Ecco le 16 pagine presentate oggi al Pentagono da Leon Panetta e introdotte da Barack Obama stamattina a Washington. Finita, o quasi, la decade di guerra in Iraq e Afghanistan, e nel pieno di una crisi finanziaria, Obama ha deciso di tagliare i costi del Pentagono (450 miliardi in 10 anni) e di riadattare la strategia militare degli Stati Uniti. Meno soldati (490 mila in 10 anni), tagli ad alcuni programmi obsoleti (non le portaerei), ma mantenimento della superiorità militare americana con un budget più grande di quello dei primi dieci paesi messi insieme. Il Pentagono punta su truppe speciali, forze anti guerriglia e antiterrorismo più che su un esercito tradizionale. Le priorità strategiche sono difendere l’America, mantenere la supremazia militare globale, continuare a combattere il terrorismo, prevenire l’Iran nucleare, contenere la crescita militare cinese, attenzione ad Asia e Pacifico e Medio Oriente. L’esercito americano non sarà impegnato in operazioni di nation building di lungo termine, una rottura netta col passato che, curiosamente, ricorda la promessa di Bush alle elezioni del 2000 contro Al Gore e contro l’allora mantra della sinistra liberal americana. Agli europei il messaggio di Obama è: la guerra fredda è finita, fate da soli, noi teniamo solo d’occhio la Russia.

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web