Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Run, Mitch Run

Newt Gingrich ha vinto le primarie repubblicane della South Carolina, superando il 40 per cento dei consensi. Secondo è arrivato Mitt Romney con il 27,8 per cento (una settimana fa era avanti anche di venti punti). Terzo Rick Santorum con il 17 per cento. Il risultato della South Carolina – assieme al clamoroso capovolgimento del risultato dell’Iowa del 3 gennaio, con la vittoria prima assegnata a Romney, poi dichiarata pareggio e infine consegnata a Santorum – riapre completamente una gara che sembrava chiusa a favore di Romney.

Uno Stato a Santorum, uno a Romney, uno a Gingrich. Santorum è il candidato della destra religiosa e della working class conservatrice; Romney è quello moderato, tecnocratico e dell’establishment; Gingrich è l’alfiere della destra-destra e dei ribelli dei Tea Party. Nessuno dei tre riesce a mettere insieme tutte le anime del mondo conservatore, di cui fa parte anche l’ala super liberista e libertaria rappresentata da Ron Paul.
Si ricomincia, dunque. Lunedì prossimo, 30 gennaio, si vota in Florida. Ma sembra verificarsi la profezia di Bill Kristol, consegnata ai lettori italiani in un’intervista al Sole 24 Ore del 4 gennaio. Il direttore del Weekly Standard, quando sembrava ormai fatta per Romney, è stato l’unico opinionista a dire non solo che la partita non fosse conclusa, ma anche che una volta contati i primi voti e constatata la forte divisione tra i conservatori sarebbe arrivato il momento in cui qualcun altro, un nuovo candidato, avrebbe valutato l’opportunità di scendere in campo. Kristol aveva raccontato al Sole che il governatore dell’Indiana Mitch Daniels ci stava facendo più di un pensiero e che probabilmente avrebbe deciso proprio dopo la South Carolina e la Florida.

C’è di più. Dopodomani, martedì 26, Mitch Daniels terrà per conto dei repubblicani il contro discorso televisivo sullo Stato dell’Unione, pochi minuti dopo quello ufficiale pronunciato al Congresso da Barack Obama. Se Daniels dovesse andare bene, aumenterebbero le pressioni sull’ex capo dell’Ufficio del budget di Bush che ama girare in Harley Davidson. Il contro discorso sullo Stato dell’Unione però è un’arma a doppio taglio. Dà grande visibilità ma alza l’asticella delle aspettative, tanto che in passato ha smorzato i sogni di gloria di più d’uno (la scialba performance della democratica Kathleen Sebelius nell’ultimo anno di Bush le fece perdere la corsa per la vicepresidenza di Obama; la balbettante prova dell’astro nascente repubblicano Bobby Jindal, nel primo anno di Obama, ha cancellato ogni ipotesi di candidatura quest’anno). Mitch Daniels dovrà dare il meglio di sé, intanto su Internet da ieri notte circola già la prima petizione Run, Mitch run, candidati Mitch, candidati. Oltre ventimila le firme in poche ore.
Christian Rocca




Articolo sul Sole24Ore.com

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