Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/93

Uno che è figlio di Steve Earle ed è stato chiamato Townes in onore del mito della musica country alternativa Townes Van Zandt non dovrebbe cimentarsi con l’arte delle canzoni, tantomeno del genere cosiddetto “folk delle radici”. La pena per lo sventurato non può che essere un complesso edipico difficile da nascondere. Justin Townes Earle invece ha già fatto quattro dischi, uno più azzeccato dell’altro ed esattamente di quel genere cantautoriale che non avrebbe dovuto sfiorare. Suo padre Steve è una specie di Bruce Springsteen minore, più incazzato, più proletario, più rivoluzionario. Uno con la voce a metà tra il Boss e Tom Waits e che dice senza senso del ridicolo di essere più a sinistra di Mao Tse Tung. Il figlio, ormai trentenne, è evidentemente posseduto dal demone del padre, perlomeno a leggere i testi disperati delle sue canzoni. Il primo dei brani di questo suo ultimo album si apre con lui, Justin, che dice di aver appena sentito suo padre alla radio cantare di voler tornare a casa. La canzone di Justin si intitola Am I that lonely tonight? (sono davvero così solo stanotte?) ed è sufficiente a inquadrare il problema psicologico di Justin Townes che per il resto, nel nuovo disco Nothing’s gonna change the way you feel me now, canta storie alla Springsteen di ragazzi che vogliono abbandonare il paese in cui sono costretti a vivere.

In poco tempo, però, Justin Townes Earle si è costruito un seguito e una credibilità che oggi il padre si può sognare, in particolare adesso che si è perso in deliri complottistici alla Giulietto Chiesa. Il disco della svolta di Justin è stato Harlem River Blues. Con Nothing’s gonna change the way you feel me now, Justin ha provato a cambiare stile, sia pure con juicio. Ha aggiunto i fiati ai suoi lamenti folk, come a voler riacchiappare lo spirito del Memphis sound della Stax e delle altre etichette dell’epoca d’oro del soul. Non aspettatevi brani veloci e ritmati, con l’eccezione della banalotta Baby’s gotta a bad idea. Justin Townes Earle resta un cantautore alt country, capace però di presentarsi anche in una veste elegante e leggermente diversa. Tanto, come dice lui, Nothing’s gonna change the way you feel me now, niente potrà cambiare ciò che pensiamo di lui.

Christian Rocca

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