Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/95

Non ho ancora visto il film di Lucio Pellegrini intitolato È nata una star?, con Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto e tratto dal romanzo di Nick Hornby. Gente di cui mi fido non ne è uscita entusiasta, ma mi è piaciuto troppo il film precedente di Pellegrini, Figli delle stelle, per dargliela facilmente vinta. Figli delle stelle (2010) è stato uno dei film italiani più divertenti degli ultimi tempi, con una storia piena di colpi di scena, tanto da non sembrare per niente uno di quei banali film nostrani girati tra cucinotto e tinello. I dialoghi di Figli delle Stelle sono divertenti, le situazioni paradossali e credibili allo stesso tempo, in quell’ora e mezzo succedono più cose che nel resto della produzione cinematografica italiana degli ultimi anni. Quando quella scombiccherata combriccola di nevrotici terroristi-per-caso si scioglie a danzare sulle note di Figli delle stelle di Alan Sorrenti non ce n’è più per nessuno, anche se Gommalacca storicamente ha sempre preferito l’altra hit di Sorrenti: Tu sei l’unica donna per me («Dammi il tuo amore/non chiedermi niente/dimmi che/hai bisogno di me/tu sei sempre mia/anche quando vado via/ tu sei l’unica donna per me). La musica sembrerebbe ancora più importante in È nata una star?, e non solo perché l’autore del racconto è un noto appassionato come Hornby, quello di Alta Fedeltà. Questa volta, Pellegrini ha affidato la colonna sonora a uno dei migliori cantautori italiani: Dario Brunori, leader dei Brunori Sas, omaggiato su queste colonne a settembre scorso. Trentaquattro anni, di Joggi, frazione di Santa Caterina albanese, in provincia di Cosenza, il baffuto Brunori è una versione remixata di Rino Gaetano, Lucio Battisti, Francesco De Gregori ed Edoardo Bennato degli esordi. Il suo secondo album Vol 2 – Poveri cristi ricorda soprattutto Flavio Giurato, cantautore romano formidabile e dimenticato. Le canzoni di È nata una stella? sono (purtroppo) meno Giurato e più De Gregori-Bennato-Tenco, ma fanno album a sé, quasi fosse un Vol 3, più che una tradizionale colonna sonora. Un gran disco. Brunori sta girando l’Italia in questi giorni (lunedì a Roma, il 3 maggio a Milano) con un tour acustico senza baffi.

Christian Rocca

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