Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

In Italia c’è il fascismo/2

Due giorni di gogna mediatico-fascista dopo, da un secondo take dell’Ansa si apprende che l’Agenzia dei Monopoli che controlla i flussi di scommesse ricevitoria per ricevitoria non ha riscontrato nessuna anormalità nelle scommesse giocate nella ricevitoria dell’amico di Buffon. Nessuna. Zero. Si scopre inoltre che le ricevitorie identificano gli scommettitori che puntano o incassano più di mille euro. Di nuovo, secondo l’Agenzia non ci sono stati movimenti particolari. In ogni caso, prima di usare l’olio di ricino i giornalisti e i magistrati dovrebbero fare una telefonata a quell’agenzia: ci fate vedere l’elenco degli scommettitori? C’è il nome di Buffon? Invece niente. Manganello subito, sangue istantaneo, Juve ladra e poi si vede. Questa telefonata non è stata fatta, tutto quello che hanno scritto i siti ieri e i giornali oggi è falso, è velina dei magistrati, è buca delle lettere delle toghe che avevano bisogno del nome grosso per andare in prima pagina. Ma domani non aspettatevi granché, nemmeno dopo questo lancio Ansa. Questa è ritorsione giudiziaria nei confronti di un calciatore che ha denunciato il fascismo imperante in Italia. Dovrebbe scattare l’obbligatorietà dell’azione penale nei confronti di questi Torquemada alla vaccinara. Ma non succede nulla. Siamo un paese da operetta, gestito al bar dello sport. I giornali sono complici di questa barbarie. Ci fosse un ordine dei giornalisti serio, ma per fortuna non c’è, radierebbe a uno a uno dall’albo questi complici. Di nuovo, non so se Buffon scommettesse. So, però, che in Italia c’è il fascismo.

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