Gommalacca/104
Non avevo idea di chi fosse questo Dennis Coffey. Non l’avevo mai sentito nominare, ho scaricato l’album (che è del 2011) senza ascoltarlo. Il disco è rimasto custodito nella playlist. L’altro giorno, in automobile, dall’app di Spotify dell’iPhone è partito un pezzo pazzesco, un funk-rock energetico e chitarroso da lasciare senza fiato. Un disco di formidabili pezzi strumentali di soul psichedelico e di remake originali di canzoni anni 60 e 70. Mi sono dovuto fermare. Era Dennis Coffey di Dennis Coffey.
Ho scoperto che Dennis Coffey è una leggenda. Era uno dei Funk Brothers, la house band della Motown records, l’etichetta di Detroit che ha cambiato la musica americana. Il giovanotto oggi ha 72 anni e l’aspetto di un pensionato da giardinetti, non quello di uno che fa miagolare la chitarra con il wah wah e distorce il suono con il pedale fuzz.
Eppure negli anni 90, Coffey è stato campionato dai grandi dell’hip hop e anche questo suo disco è stato reinterpretato dai maggiori talenti della scena di Detroit in Outer Galaxies: Dennis Coffey Re-Worked (scaricabile da denniscoffeysite.com). Dennis Coffey è il primo disco di Dennis Coffey in 22 anni (il suo più famoso è del 1971 e si intitola Scorpio). Senza Spotify non l’avrei mai ascoltato. Libero Spotify in libero Stato.
Christian Rocca
