Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio

Gommalacca/105

Un tempo erano i grandi vecchi del rock a lanciare le giovani promesse. Ora succede il contrario, ammesso che esista ancora un mercato discografico. Capita sempre più di frequente che le antiche, polverose e dimenticate glorie del passato escano dall’oblio grazie a giovani ma già affermati e influenti musicisti. Tutto è cominciato quando il produttore Rick Rubin ha fatto rivivere una terza giovinezza a Johnny Cash con una serie di album che hanno stabilito un modello di riferimento per le nuove generazioni di rocker alla riscoperta delle tradizioni musicali. È un’altra espressione di quella tendenza del rock, raccontata dal critico Simon Reynolds nel libro Retromania, a rinunciare a inventare cose nuove per rifugiarsi invece nei revival, nelle reunion, nelle retrospettive. Jack White lo ha fatto con Wanda Jackson, Questlove con Al Green, il discografico inglese Richard Russell e il trio britannico xx con Gil Scott-Heron, Dan Auerbach dei Black Keys con Dr. John, Joe Henry con Solomon Burke, Bettye LaVette e molti altri. L’ex leader dei Blur Damon Albarn e il discografico Russell ci hanno riprovato con Bobby Womack, controversa leggenda del soul anni Sessanta e Settanta (controversa perché da allievo di Sam Cooke si fidanzò con la moglie del suo mentore pochi giorni dopo l’assassinio del cantante, poi la sposò e infine si fece trovare dalla medesima moglie a letto con la figlia di Sam Cooke). Il disco si intitola The bravest man in the universe e in effetti ci vuole coraggio per uno che cantava con Cooke a duettare con Lana Del Rey. Il disco però è bellissimo, di sapore antico, ma arricchito da campionature trip-hop che ricordano i Massive Attack e i già citati xx. Voce caldissima e autore del primo hit inglese dei Rolling Stones (It’s all over now), negli Anni 80 Womack si era consegnato alla musica disco più commerciale. Poi è sparito, devastato dalla dipendenza da droghe. A 68 anni, vuole far sentire la voce che avrebbero oggi i cantanti della sua generazione: Cooke, Marvin Gaye, Jackie Wilson, Wilson Pickett. È rimasto solo lui, un sopravvissuto di un’epoca che non c’è più. Christian Rocca

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web