Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Barack Obama does not approve this message

E nemmeno Mitt Romney. Il New York Times racconta con serenità come funziona nei paesi civili il rapporto tra politica e stampa. I politici parlano liberamente con la stampa, i giornalisti prendono nota, registrano e poi mandano al team Obama o Romney le frasi che vorrebbero pubblicare. Il team dell’uno o dell’altro fanno l’editomg, quasi sempre chiedono e sempre ottengono di togliere le virgolette e di non identificare on the record l’interlocutore. Il pezzo esce, con il senso intatto, e senza smentite ufficiali. Nessuna grida alla libertà di stampa, nessuno fonda (né compra) Il Fatto, nessuno confeziona il giornale al fine di sgominare una giunta. Eppure – al contrario che da noi – gli scoop fioccano, le critiche non mancano e i rapporti sono improntati sul Fair Play. Noi invece abbiamo giornali come buche delle lettere dei pm d’assalto, abbiamo notiziari fondati su dieci-domande-dieci, post-it anti bavaglio, campagne anti casta e rutti in prima pagina, abbiamo redazioni in ginocchio di fronte al primo criminale o pataccaro che passa, abbiamo Travaglio.

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