Notizie dalla campagna elettorale americana che non leggerete (altrove)
La prima riguarda proprio Israele. Haaretz questa mattina ha svelato che il principale consigliere di Obama per la sicurezza nazionale, Tom Donilon, ha presentato a Bibi Netanyahu i piani di attacco militare americano all’Iran, nel caso le trattative diplomatiche dovessero fallire (UPDATE: il governo israeliano ha smentito, l’Amministrazione Obama ancora no). I piani di attacco americano, non il sostegno americano a un attacco israeliano. Eppure farà notizia Romney, non Obama. Meglio continuare a scrivere che la destra repubblicana sta con la perfida lobby ebraica pro Israele (e non importa che poi l’elettorato ebraico vota Obama), piuttosto che rovinare l’immagine del Nobel per la Pace.
La seconda notizia è che il primo direttore dell’intelligence americana nominato da Obama, Dennis Blair, ha detto che in questi anni la Casa Bianca non è riuscita a delineare una chiara strategia antiterrorismo. Io non sono d’accordo, ma questa è cento volte più notizia di un comizio pro Israele di Romney. Non avrà alcuno spazio, sui nostri giornali.
La terza notizia è uno scoop del Los Angeles Times. L’America di Obama sta combattendo una guerra contro Al Qaeda in Africa, e in particolare in Somalia. La differenza rispetto al passato è che a combattere sono i soldati africani. Lo scoop del LAT è proprio questo: l’esercito dell’Unione Africana è guidato, controllato, addestrato e finanziato dal Pentagono.
