Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Che cosa significa Paul Ryan

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Paul Ryan nel ticket per la Casa Bianca (qui la notizia e chi è Paul Ryan) vuol dire che Romney ha fatto una scelta coraggiosa ma anche dettata dall’insoddisfazione della base. Coraggiosa, perché Ryan è uno che entra nei dettagli e divide con le sue proposte, mentre la campagna Romney è costruita per stare nel vago e provare a unire. La scelta di Ryan, però, sembra dettata dall’insoddisfazione della base, ma anche dell’elite Wall Street Journal-Weekly Standard, nei confronti di Romney. Se Romney ha fatto questa scelta non vuol dire che è eterodiretto (lo diranno), ma che è mooolto indietro nei sondaggi. Fosse stato in vantaggio avrebbe scelto un vice “safe” o un candidato che gli avrebbe portato un punto o due in Ohio o Florida (Portman o Rubio). Con Ryan la partita è più nazionale, una mossa (disperata) per cambiare strategia elettorale e reimpostare la campagna. Come dice Ezra Klein, nei mesi scorsi sono stati i democratici a elevare Ryan al ruolo di leader nazionale (anche Obama ne ha parlato bene, pur mantenendo le posizioni distanti). Ryan è facile da attaccare (vuole privatizzare le pensioni, diranno) e le sue proposte radicali sul Medicare ottengono solo pochi voti repubblicani alla Camera. Quindi i democratici dovrebbero essere contenti della scelta. C’è un però. Ryan potrebbe cambiare la dinamica elettorale repubblicana. La campagna Romney diventa meno moderatismo e meno referendum anti Obama, più soluzioni di mercato e più visione alternativa del paese. Sarà difficilissima, ma almeno ci divertiremo.

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