Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Chi è Artur Davis e perché ci occupiamo di lui


Nel gioco di propaganda contrapposta tra Obama e Romney c’è sempre l’accusa reciproca di aver portato il partito avversario su posizioni estremiste: Obama socialista vs. Romney radicale di destra (stupidaggini, sono entrambi moderati di centro). La partita prevede tradizionalmente uno spazio alla convention da riservare a un politico della parte avversa, deluso dal proprio leader e pronto a votare per il candidato ideologicamente più lontano. Nel 2004 Bush ebbe il senatore democratico Zel Miller e John Kerry una sfilza di reduci di guerra. Quattro anni fa John McCain schierò il senatore democratico Joe Lieberman, uno che sarebbe stato alla Casa Bianca al posto di Dick Cheney, se qualche centinaio di elettori della Florida avessero votato per Al Gore. Obama diede ampio spazio alla nipote del generale Eisenhower. Quest’anno gli obamiani hanno già fatto sapere che avranno un big repubblicano dalla loro parte (Jon Huntsman, attraverso sua figlia, ha smentito di essere lui). Mitt Romney si accontenterà di Artur Davis, afroamericano e già deputato democratico lanciato da Obama alla Convention di Denver di 4 anni fa.

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