Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Problemi demografici

La sondaggista e stratega repubblicana Kellyanne Conway questa mattina ha spiegato che Romney ha un problema con le donne non sposate e Obama con gli indipendenti. Per entrambi si tratta di gruppi demografici in grande ascesa. Romney non può aspettare che da qui a novembre queste donne diventino grandi e si sposino, ecco perché stasera punterà molto sulle donne dal palco del Forum.

Sua moglie Ann, naturalmente. Una molto brava e efficace, anche se questa sera per la prima volta dovrà pronunciare un discorso scritto e complicato. Ma anche Susanna Martinez, governatore del New Mexico (ed ex democratica). Aprirà la session Mia Love, sindaco nero di Saratoga Springs e candidata al Congresso in Utah.
Obama certamente piace alle donne, ma dice Kellyanne Conway, con la crisi conterà più la matematica che la chimica o la biologia.

Romney ha anche un problema con il voto ispanico, gigantesco. Bush aveva conquistato il 44% del voto ispanico, una cosa impensabile oggi viste le politiche anti immigration dei repubblicani e l’esponenziale crescita dei latinos (ogni mese, in America, 50 mila ispanici diventano maggiorenni e possono votare). Obama invece ha il solito problema, crescente, con i blue collar (da noi si dice: la classe operaia) e con la popolazione bianca, povera e poco istruita.

L’America ovviamente non è diventata un paese razzista, rispetto a 4 anni fa (lo so, altrove, leggete il contrario: analisi alla Leoluca Orlando secondo cui se Palermo vota contro di lui c’è la mafia, se lo travolge di 3 voti su 4 è arrivata la Primavera).

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