Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/112

La prossima è la settimana di Bob Dylan e dell’uscita del suo trentacinquesimo disco in studio: Tempest (si può già ascoltare online). Ma prima c’è da segnalare un disco intimo e delizioso, tra i più belli degli ultimi tempi. Si intitola I was a cat from a book. L’autore è James Yorkston, cantautore scozzese di culto, area Nick Drake (come tutti i crooners folk di un certo spessore). Musicalmente è un disco più suonato, a tratti jazzato, meno cantautoriale dei precedenti (grazie all’apporto di un gruppo di mini star della scena indie britannica).

Dieci anni fa Yorkston ha pubblicato un disco che si è consolidato nel tempo come un piccolo capolavoro dimenticato: Moving up country, celebrato in questi giorni da una opportuna ristampa.

Difficile ripetersi per un cantautore, quando si inizia così forte, ma con garbo e senza affanno, Yorkston ha continuato a sfornare canzoni appassionate e laconiche. Quarantuno anni, eroe della scena folk britannica, successivamente a Moving up Country Yorkston ha pubblicato altri quattro album in studio, ma dopo il 2008 si è preso una pausa.

Non una pausa voluta. Sua figlia si è ammalata e da papà amorevole ha avuto testa e cuore solo per lei, nonostante sensi di colpa da piegare le gambe che ancora lo rincorrono. I was a cat from a book è quello che una mattina la bimba gli ha detto di aver sognato: «Ero un gatto di un libro». I was a cat from a book racconta l’odissea sentimentale di un genitore chiamato dalla natura a proteggere un figlio, ma che è stato colto di sorpresa da brutta malattia, pare fortunatamente guarita anche se Yorkston non ha mai voluto entrare nei dettagli e quindi si sa pochissimo. I was a cat from a book è un disco asciutto, frutto di un amore assoluto, motivato da una comprensibile rabbia e scritto quasi fosse una seduta di terapia per autoconvincersi di potercela fare, di poter sopportare il dolore. Vengono i brividi a sentirlo cantare con rassegnata disperazione, in The Fire & The Flames, che «all that I want is for you to be well my love», «l’unica cosa che voglio e che tu stia bene, amore mio».

Christian Rocca

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