Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Di che si parla oggi a Washington e i bump in the road

Mike Allen ricorda che mancano 9 giorni al primo dei 3 dibattiti presidenziali (4 con quello dei vice), 43 alle elezioni e 99 alla fiscal cliff, ovvero a tagli lineari e automatici della spesa pubblica più aumento delle tasse alla middleclass in mancanza di un accordo al Congresso per la riduzione del deficit. Ma oggi si ridiscute ancora una volta di una frase, “bump in the road”, una buca sulla strada, un incidente di percorso, un contrattempo fastidioso ma superabile, che se l’avesse detto Romney ci avrebbero fatto tutti paginate (e Rep. uno speciale). Ma a pronunciarla è stato Obama. In un’intervista a 60 minutes, a proposito delle proteste antiamericane Obama ha detto che in Medio Oriente ci saranno bump in the road, a causa dell’Islam. Obama ha detto un’ovvietá, come quella di Romney sul 47%. Ma Romney, forzando e manipolando l’intenzione di Obama, ha detto che l’uccisione di un ambasciatore americano non può essere considerata “una buca sulla strada” dal presidente degli Stati Uniti. Non è la prima volta che Obama usa questa infelice espressione gergale, l’aveva usata anche a proposito della difficoltà di uscire dalla crisi. Allora Romney fece un efficacissimo spot con tanti disoccupati che raccontavano la loro storia e dicevano di non essere “bump in the road”.

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