Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/118

C’è qualcosa di speciale in Donald Fagen. Già leader degli Steely Dan, il gruppo che negli anni Settanta ha coniugato il groove dei Sessanta con la modernità degli Ottanta, e per questo amatissimi dalla critica, Fagen è uno di quei musicisti che scrive canzoni riconoscibili alla prima nota. Non puoi sbagliare. L’atmosfera rarefatta, la voce vellutata e il basso in primo piano che stai ascoltando sono sicuramente di Donald Fagen, un misto di soul e jazz, di funk e pop, tutto molto raffinato e notturno. In realtà sembra che Fagen suoni sempre la stessa canzone, anche se ogni volta che ne parte una non vorresti staccartene per nessun motivo al mondo (e, particolare da non trascurare, le bambine di sei mesi improvvisamente si placano, ammirate e sorridenti). Non è che ne abbia scritte molte di canzoni, Donald Fagen. I suoi dischi solistici post Steely Dan sono soltanto quattro in trent’anni. Sunken Condos è il quarto.

Proprio trent’anni fa, nell’ottobre 1982, uscì The Nightfly. Un capolavoro. Ancora oggi giudicato uno dei migliori dischi della storia del pop rock. Undici anni dopo è uscito Kamakiriad. Sei anni fa Morph the Cat, strepitoso non solo per il sound, ma anche per i testi molto newyorchesi. Sunken Condos segna il ritorno all’attività solistica, e questa volta si è fatto aiutare da un ancora ventenne trombettista jazz che si chiama Michael Leonhart.

Di nuovo, Sunken Condos è un classico disco di Donald Fagen, certamente zuccheroso, forse leggermente più jazzato, grazie anche all’apporto di musicisti come Kurt Rosenwinkel, ma non è un disco jazz. È un disco di Donald Fagen, con testi meravigliosi come I’m not the same without you, dove racconta di essere stato lasciato da una donna e per questo di essere talmente migliorato come persona da essere diventato anche più alto. Come ha scritto un critico musicale americano, Fagen occupa da decenni uno specifico spazio sonoro, non si rinnova mai e va avanti per la sua strada, anche perché lo spazio è suo e soltanto suo e chi non è interessato può tenersi alla larga.

Ma è impossibile.

Christian Rocca

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