Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

L’analisi del New York Times

Inizia così la news analysis del New York Times sull’accordo (ancora parziale) raggiunto al Congresso sulle tasse:

“Just a few years ago, the tax deal pushed through Congress on Tuesday would have been a Republican fiscal fantasy, a sweeping bill that locks in virtually all of the Bush-era tax cuts, exempts almost all estates from taxation, and enshrines the former president’s credo that dividends and capital gains should be taxed equally and gently”.

Sì, l’accordo sulle tasse (sulla riduzione delle tasse permanente per il 98% degli americani e per l’84% dei tagli) fino a qualche anno fa i repubblicani se lo sarebbero sognato a occhi aperti. Il fatto che buona parte della destra sia comunque contraria al de non vuol dire “sconfitta storica della destra”, ma al contrario che, giuste o sbagliate, le ragioni dei conservatori e di Bush sulle tasse sono diventate mainstream, hanno ottenuto il via libera di Obama e il voto dei democratici. Tutto l’asse politico si è spostato su posizioni fiscal conservative, sulle tasse, compresa appunto quella fiscal conservative. Su questo punto cruciale, oggetto di battaglie decennali, la vittoria ideologica dei repubblicani e di Bush è totale, come spiega bene e con enfasi il Times, giornalone liberal, serio e intellettualmente onesto. Ma potete continuare a leggere Repubblica.

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