Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

La dottrina Hagel-Brenna, ovvero perché Obama è di destra

Oggi Ross Douthat spiega sul New York Times quello che scrivo da oltre quattro anni attirando molte critiche dei lettori di destra e di sinistra. Obama è un politico pragmatico di sinistra, convinto però che il modo migliore per affrontare le questioni di politica estera e di sicurezza sia quello tradizionalmente di destra: no al Nation building, sì ai bombardamenti aerei; no alla cattura dei terroristi, sí agli omicidi mirati. Un modo geniale per ripudiare l’impegnativo e costoso approccio “liberal” (sì, liberal) di George W. Bush e passare per uomo di sinistra, addirittura nobel per la pace, quando invece segue la dottrina Kissinger di Realpolitik e sacrifica i diritti dei popoli e i diritti umani agli interessi americani. Un genio della comunicazione politica, complice anche una stampa sdraiata.

“The Obama Doctrine is basically the Hagel-Brennan two-step. Fewer boots on the ground, but lots of drones in the air. Assassination, yes; nation-building, no. An imperial presidency with a less-imperial global footprint. This is a popular combination in a country that’s tired of war but still remembers 9/11 vividly. Indeed, Obama’s foreign policy has been an immense political success: he’s co-opted foreign policy realists, neutralized antiwar Democrats and isolated Republican hawks”.

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