Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Bingo, per Obama la guerra preventiva si può fare senza prove

Scoop di NBC news che ha trovato il White Paper dell’Amministrazione Obama sui bombardamenti con i droni. Le 16 pagine spiegano quando, secondo la Casa Bianca, è possibile bombardare dall’alto e uccidere i nemici. Ecco le tre condizioni:

1) That the target is a ranking Al-Qaeda figure.

2) That he or she poses “an imminent threat of violent attack” against America.

3) That capture is not “feasible.”

I punti 1 e 3 sono punti tanto per dire, il memo Della Casa Bianca non risolve chi stabilisce che l’obiettivo dell’attacco è uno di Al Qaeda, mentre l’impossibilità della cattura è determinata in modo così stretto da consentire sempre l’omicidio con i droni.

Ma è il punto 2, il più interessante. Perché? Perché dimostra che Obama giustifica le sue operazioni militari secondo lo stesso principio della guerra preventiva invocato da George W. Bush dopo l’11 settembre 2001. A giustificare un’operazione militare, secondo Obama, basta “la minaccia imminente di un attacco”. Il memo non si ferma qui e spiega che “the condition that an operational leader present an “imminent” threat of violent attack against the United States does not require the United States to have clear evidence that a specific attack on U.S. persons will take place in the immediate future”.

Avete capito bene: Obama può lanciare operazioni militari in presenza di una minaccia imminente, ma sostiene di non avere bisogno di prove chiare che un attacco specifico stia davvero per arrivare.

Bingo. La dottrina Bush sulla guerra preventiva con la codificazione dell’inutilità delle prove atte a giustificarla. È ora tornate a leggere Repubblica e a indignarvi per i 3 (tre) terroristi sottoposti a waterboarding.

ricerca

archivi

testata
periodo
feed rss
 

Christian Rocca – © 2002-2011

Credits: Graphic Design & Web Development to Area Web