Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

In difesa di Woodward (da un anti Woodward radicale)

Non ho mai abboccato al mito del giornalista a schiena dritta e detesto i cosiddetti pistaroli. Per me quello non è giornalismo. Ho sempre pensato, scrivendolo, che Bob Woodward e Carl Bernstein assieme a tanti scoop abbiano allevato generazioni di cronisti cialtroni, convinti che il giornalismo sia una battaglia finale contro il potere corrotto (follow the money) invece che raccontare, spiegare, commentare la realtà. Detto questo, l’improvvisa demonizzazione di Woodward (Newsweek gli ha addirittura dedicato la copertina) è alquanto ridicola. L’eroe del Watergate e l’oppositore di Bush è diventato un reietto e gli si rinfacciano cose conosciutissime del passato per il semplice fatto che Woodward ha dovuto incrociare la sciabola con lo staff economico di Barack Obama. Non gliel’hanno perdonata. Ora Woodward è un reietto, un imbroglione professionale e un ingiustificato mito americano, oltre che un personaggio provvisto di ego incredibile. Mah.

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