Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

La Repubblica degli apprendisti stregoni

Da vent’anni nelle tv pubbliche e anche private, sui giornali, sui libri, a scuola e nelle università il pensiero unico collettivo ha diviso il paese mettendo da una parte il bene e dall’altra il male. Un indottrinamento ossessivo e violento che spiega per quale motivo oggi la sinistra italiana considera leader politici come Marini o D’Alema o Napolitano, non certo berlusconiani, come dei pericolosi associati del Cav.
Il punto è che vent’anni di Repubblica e dei suoi editorialisti – appelli degli intellettuali e post-it e se-non-ora-quando compresi – hanno trasformato la sinistra italiana in un Vietnam di estremismi moralistici che peraltro poi si ribella contro chi prima ha appiccato il fuoco e poi ha cercato inutilmente di contenerlo. Le infuocate fascisterie di questi giorni, compresa la discesa a Roma di Grillo, sono figlie di questo pensiero unico collettivo alimentato dagli apprendisti stregoni. Si dovrebbero dimettere loro, non Bersani.

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