Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

La follia della sinistra italiana

In sintesi: il Pd si allea con Vendola e la Fiom, attacca le politiche di Monti, accusa l’ala blairiana (Renzi) di essere proto-berlusconiana, propone di smacchiare il giaguaro col suo leader e rappresentante dell’Emilia felix rossa. Questa gran coalizione di super sinistra, con uomini programmi e slogan di sinistra, perde le elezioni, nonostante il gran vantaggio che gli assegnavano i sondaggi grazie al disastro della destra.

Di fronte a questo risultato, qualsiasi persona che abbia superato con merito le elementari si sarebbe data una rinfrescata, avrebbe preso un’aspirina e, dopo aver respirato forte, avrebbe ammesso: “Be’, questo spostamento a sinistra agli italiani non è piaciuto. Dovevamo capirlo fin dal 1948, ma tant’è. Forse aveva ragione Renzi. Forse aveva ragione Veltroni, quando con Berlusconi fortissimo parlando di vocazione maggioritaria prese quasi il 34% lasciando i comunisti fuori dal Parlamento”.

Invece che succede? Succede che giornali, talk show e politici giovani e anziani – gli stessi che hanno sostenuto la svolta a sinistra di Bersani e diffamato Renzi e Veltroni in quanto corpi estranei alla sinistra – spiegano con la stessa sicumera che ha condotto Bersani al disastro che il PD ha perso ed è nel caos perché è stato poco radicale, troppo inciucista, quasi di destra. Una follia.

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