Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

I Vopos in Parlamento

Beppe Grillo e la Casaleggio Associati hanno deciso di disseminare in Transatlantico, e pure nell’atrio della Camera, un numero imprecisato di controllori, una specie di ronda poliziesca che agisce in nome del popolo della rete (e forse del Pianeta Gaia), per impedire i rapporti dei deputati grillini con i giornalisti. Come nella Germania dell’Est.

I Vopos di Grillo assisteranno alle eventuali interviste, che dovranno tenersi esclusivamente in determinati locali del gruppo e sempre alla presenza di questi oscuri personaggi, e dissuaderanno con la loro presenza gli approcci tra parlamentari e cronisti.

Era dai tempi della trasformazione di Montecitorio in un’aula sorda e grigia pronta a diventare un bivacco dei manipoli (Benito Associati) che non si assisteva a una tale limitazione della libertà dei rappresentanti del popolo e delle istituzioni democratiche. Tutto questo avviene dentro il Parlamento, nel luogo dove le forze dell’ordine non possono entrare e dove si viene eletti, secondo la Costituzione, senza vincolo di mandato. I presidenti Grasso e Boldrini, e i questori, non dicono niente?

Fuori i Vopos dal Parlamento.

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