Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Obama non contento del golpe in Egitto

Il presidente Obama, allora il più lento a riconoscere la protesta anti Mubarak, stavolta è stato più svelto a commentare il golpe dell’esercito egiziano contro Morsi e i Fratelli musulmani. Obama ha ribadito che gli Stati Uniti non parteggiano per nessuno e che l’unica cosa che gli interessa è un Egitto democratico, libero e pacifico. Pur tuttavia, ha detto Obama “siamo profondamente preoccupati dalla decisione delle Forze Armate egiziane di rimuovere il presidente Morsi e di sospendere la Costituzione”. Obama non ha usato la parola golpe né l’espressione colpo di Stato ma ha chiesto all’esercito di procedere velocemente e in modo responsabile per tornare alla piena autorità di un governo civile eletto con elezioni aperte a tutti e trasparenti”. Obama ha chiesto di non arrestare in modo arbitrario “il presidente Morsi” e i suoi sostenitori e, infine, ha annunciato di aver dato mandato ai suoi di capire se per legge ora gli Stati uniti dovranno rivedere, se non fermare, gli aiuti economici miliardari all’Egitto.

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