Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Obama lo sa che non è solo, quando è solo. Ma non gliene frega niente

Non so se avete capito, Barack Obama è pronto a bombardare la Siria, senza l’Onu (Afghanistan), senza la Nato (Kosovo), senza la coalizione dei volenterosi (Iraq), addirittura senza la Gran Bretagna (mai successo). Da solo. Unilateralmente unilaterale. Come ha sempre fatto, peraltro, in Pakistan, in Yemen, in Somalia. Anche contro cittadini americani, e senza chiudere Guantanamo, senza fare i processi ai detenuti, gettando la chiave delle celle a detenzione indefinita e senza processi. In piu spiando tutto il mondo, compresi gli americani, non solo le telefonate, ma anche le email e i social network, trattando da traditori i concittadini che hanno svelato i segreti di Stato.

In Libia, poi, ha mandato avanti gli altri. Con la Siria saranno 5 i paesi bombardati da Obama, e in Afghanistan ha triplicato le truppe lasciate da Bush.

Il guerrafondaio naturalmente è Bush, secondo i giornali. A paraocchi abbassati, Obama è il presidente americano più guerrafondaio dai tempi di Kennedy. Nessuno ha usato quanto e come lui la leva militare per affrontare le questioni internazionali. È vero che non era sua intenzione, ma come ho scritto fin da prima della sua elezione questo è l’esito di una politica estera di scuola realista, ed estremamente più di destra rispetto a quella di Bush. Bush aveva una grande strategia, dopo l’11 settembre. Che si può criticare e contestare, ma che è stata anche l’unica risposta possibile all’estremismo islamico (cambiare i regimi e promuovere la democrazia), oltre che bipartisan.

L’alternativa obamiana, quella secondo cui non sono affari dell’America intervenire nelle questioni interne di quei paesi, e giammai farsi dettare la linea da questioni morali, non solo è un fallimento pratico e morale, perlatro già sperimentato in passaro, ma ogni volta lo obbliga fuori tempo massimo a cambiare repentinamente rotta, dopo massacri che si sarebbero potuti evitare, ridicolizzando l’autorevolezza della prima potenza mondiale e soprattutto costringendolo a usare sempre più le armi. Ora tornate a leggere quelli che dicevano che era un pacifista, che avrebbe ristabilito l’armonia nel mondo, che avrebbe cancellato gli anni di Bush.

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