Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Infine, forse, e non su tutto, Obama svolta a sinistra

L’Amministrazione Obama sta organizzando una propria svolta a sinistra sui temi economici. Prima di capire di che cosa si tratta, due considerazioni: quelli di sinistra che spiegavano quanto fosse di sinistra Obama, be’, raccontavano balle e wishful thinking; mentre quelli di destra che accusavano il presidente di ess,ere un socialista radicale, sì, anche loro raccontavano altrettante balle, a uso di propaganda.

Obama ora sta virando sul populismo di sinistra la sua azione politica e economica, sulla scia delle due rising star dei democratici americani: il sindaco di New York Bill de Blasio e la senatrice del Massachussetts Elizabeth Warren. Si portano molto, adesso. A coordinare la virata leftist, Obama ha chiamato John Podesta, già capo del suo Transition team e in passato influente capo dello staff della Casa Bianca di Bill Clinton. Questo per dire che non ci saranno salti nel buio. Negli anni di Bush, Podesta ha fondato il Center for American Progress, il centro studi in po’ progressista un po’ centrista più importante della capitale, dove ha raccolto le migliori menti progressiste di Washington grazie anche al network finanziario del giro Clinton e a quello di suo fratello Tony, il fund raiser numero 1 del Partito Democratico.

Vedremo se questa svolta a sinistra sarà solo una mossa di immagine oppure qualcosa di più concreto. Intanto sulle cose toste, Obama ha deciso di mantenere in funzione Guantanamo (ne ha parlato nei giorni scorsi Il Foglio) e di non smantellare le attività della NSA nonostante le forti critiche. Di sinistra.

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