Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Classico Obama

Confermate le anticipazioni. Classico Obama: capace di fare titolo da buono (stop al programma NSA) e di fare sostanza da cattivo (non ha cambiato nulla, di fatto). Il programma di raccolta dei metadata NSA rimane intatto e anzi il presidente ha detto che è stato, e sarà, fondamentale per sventare attentati terroristici contro l’America e gli alleati. Obama ha sostanzialmente promesso maggiori garanzie, controlli, protezioni. Una su tutte, appena finirà il periodo ad interim: NSA non custodirà i metadata, ma saranno archiviati da un soggetto privato (forse, ancora non si sa) e a regime potranno essere consultati dopo aver chiesto un permesso a un giudice speciale. In caso si emergenza, invece, anche senza autorizzazione. Altra riforma retorica è quella della limitazione delle intercettazioni a sei casi, ma così ampi (sicurezza nazionale, antiterrorismo, attività criminali eccetera) da comprendere tutto tranne che l’ovvio per una democrazia liberale (perseguire i dissidenti, discriminare per razza, religione, preferenze sessuali).

Quanto alle intercettazioni sui governi stranieri, Obama ha detto che non spierà le utenze private dei governanti alleati, salvo in caso di necessità per la sicurezza nazionale… Per i governi non amici non cambia nulla.

Restano inalterate la possibilità per l’FBI di chiedere alle società hi-tech i dati sui clienti e per il governo di poter controllare software e hardware Made in Silicon Valley.

Solito Obama.

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