Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Chi sarà il 45esimo presidente degli Stati Uniti?

A novembre ci saranno le elezioni di metà mandato, due anni dopo, cioè tra due anni e mezzo, gli Stati Uniti eleggeranno il 45esimo presidente. Tra un anno le candidature saranno quasi tutte ufficiali. Ecco, ad oggi, la situazione:

Democratici

Tutto gira intorno a Hillary Clinton: se lei deciderà di candidarsi, la concorrenza sarà ridotta.
In caso di rinuncia si apriranno le danze e le primarie democratiche potrebbero riguardare il vice di Obama Joe Biden, la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, la senatrice di NY Kirsten Gillibrand, il governatore del Maryland Martin O’Malley (è stato sindaco di Baltimora e a lui si sono ispirati per il personaggio del sindaco Tommy Carcetti di The Wire), Andrew Cuomo, l’ex governatore del Montana Brian Schweitzer (qui quando lo incontrai nel 2006 in Montana), l’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick (l’Obama di David Axelrod prima ancora di Obama), il senatore del New Jersey Cory Booker.

Repubblicani
Più lineare la campagna repubblicana, con i vari rappresentanti delle varie anime del mondo conservatore in attesa di qualcuno che li riunisca sotto la medesima Grande Tenda. La fortuna di Chris Christie per ora sembra svanita, mentre Jeb Bush non pare intenzionato. O almeno così fa intendere. Senza Bush, difficile trovare un front runner. Ci sono il senatore della Florida Marco Rubio, il senatore del Texas favorito dei Tea Party Ted Cruz, l’ex pastore, governatore dell’Arkansas, veterano delle primarie e conduttore televisivo Mike Huckabee, il senatore isolazionista e libertario del Kentucky Rand Paul, l’ex governatrice del New Mexico Susana Martinez già definita (negativamente) la nuova Sarah Palin da Mother Jones, il governatore della Louisiana Bobby Jindal e, infine, il candidato alla vicepresidenza della volta scorsa Paul Ryan.

La cosa drammatica, per una volta, è che non si vedono grandi novità, grandi personalità, grandi visioni. I migliori sono l’ennesima Clinton e l’ennesimo Bush, vent’anni dopo che quei due cognomi si sono scontrati per la prima volta in una elezione presidenziale (36 anni dopo che il cognome Bush si è trovato per la prima volta nel ticket presidenziale)

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