Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

Adelante, Obama, con juicio

Domani il presidente americano Barack Obama, con un gran discorso a West Point (dove Bush annunciò la dottrina del first strike) proverà a definire, ancora una volta la sua indefinibile politica estera. Criticato da più parti, da destra come da sinistra, per il suo distacco dagli affari internazionali e per la mancanza di una dottrina coerente, Obama è costretto a ridefinire la sua visione. Un compito difficile dopo anni di sbandamenti tra approccio Realpolitik e scatti idealisti, tra istinto pacifista e uso massiccio di bombardamenti con i droni, ulteriormente complicati dai disastri diplomatici con la Russia, il caos geopolitico in Ucraina, la crisi umanitaria in Siria e l’impasse con l’Iran. Anche l’ultima beffa, quella di essere stato sostituito dal Papa nel tentativo di accordo tra arabi e israeliani non depone a favore della leadership obamiana.

E insomma, a West Point, proverà a confutare le accuse di isolazionismo e a rilanciare l’interventismo. Un passo oltre, si dice, rispetto al leading from behind, al guidare il mondo dal sedile posteriore coinvolgendo gli altri. La parola d’ordine questa volta è “interventismo, ma senza esagerare”. Insomma, la dottrina manzoniana dell’Adelante, Pedro, con juicio.

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