Camillo - Il blog di Christian Rocca

Cose che non resteranno

“Don’t do stupid shit”

La sempre in evoluzione dottrina Obama di politica estera, o meglio la non dottrina Obama di politica estera, passa ufficialmente dal Leading from behind/Bombing from Above al “Don’t Fo Stupid Shit”. Obama ne ha parlato, senza dire Shit, nel grandiosamente inutile discorso di West Point e in un pranzo di 90 minuti alla Casa Bianca con giornalisti ed editorialisti non necessariamente della sua parte (c’erano David Brooks, Susan Glasser, Jeffrey Goldberg, Tom Friedman, E.J. Dionne, Peter Bergen, Gerald Seib, Fareed Zakaria, Peter Beinart). Durante l’incontro pare che abbia usato la parola shit.

Ora il punto è che la prima “stronzata” l’ha fatta, scambiando cinque top talebani con il protagonista di Homeland.

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