Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Com’è il nuovo disco di Ben Harper

«Vorrei scrivere canzoni d’amore», ha detto Ben Harper alla rivista Atlantic. Ma ha anche aggiunto che non può ancora farlo; almeno fino a quando in America continuerà a esserci «la tassa sulla melanina», sull’avere la pelle di colore nero. Ben Harper è un cantautore di protesta, ma riluttante, ha sintetizzato il mensile americano nel presentare il suo nuovo disco, il tredicesimo della sua carriera. Si intitola Call it what it is e per l’occasione Ben Harper ha riunito il vecchio gruppo degli Innocent Criminals con cui otto anni fa aveva confezionato il suo disco più bello, Lifeline.

Harper, che ha suonato la chitarra in Fango di Jovanotti, è diventato famoso anche grazie a una canzone, Like a King, dedicata a Rodney King, il tassista pestato dalla polizia di Los Angeles nel 1991 (la successiva assoluzione dei poliziotti scatenò la rivolta nera di LA). Da allora, nonostante l’elezione del primo presidente nero, è cambiato poco: Michael Brown, Ezell Ford e Trayvon Martin sono stati uccisi dalla polizia e, insomma, Call it what it is, le cose vanno chiamate con il loro nome: quelli sono omicidi. Questo canta Ben Harper nella title track del disco, ed è un inno di protesta come quelli di una volta, senza giri di parole, secco, diretto. Harper, californiano di 46 anni con padre metà afroamericano e metà Cherokee e madre ebrea di origini lituane, sa personalmente che cos’è la tassa sulla melanina. Nel 1999, mentre andava a registrare il suo disco, è stato seguito da un elicottero, accerchiato dalle auto della polizia e poi sbattuto a terra e ammanettato perché lo avevano scambiato per un ladro di macchine (lo sceriffo, poi, si è scusato). Qualche mese fa, di nuovo, è stato seguito a lungo da un’auto della polizia.

Ci sono molte belle canzoni in questo disco, a cominciare dalle prime due: When Sex was dirty e Deeper and deeper. Il primo brano ha un piglio rock alla Rolling Stones e inizia con Harper che ammette di essere abbastanza vecchio da ricordarsi di quando il sesso era ancora considerato una cosa sporca, di quando l’aria era ancora pulita e di quando tutto quello che avervi bisogno di sapere si trovava dentro a una rivista («I remember when sex was dirty, And the air was clean, And everything worth knowing was in a magazine»).
Deeper and deeper è una gran ballata, così come la triste How Dark is gone che racconta la storia di un suo amico, nero, finito in carcere e morto in un tentativo di evasione. Shine, Bones e Dance like fire sono tre classiche canzoni di Ben Harper. C’è il blues, c’è il soul, c’è l’R&B. Pink Ballon è una canzoncina rock scritta assieme alla moglie, poi c’è un brano reagge e insomma Call what it is è un disco incoerente, duro e scuro, ma anche molto bello.
Christian Rocca

(link su 24ilmagazine.com)

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