Camillo - Il blog di Christian Rocca

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L’allenatore e il pallone

Quando ho cominciato a seguire il calcio c’era un solo allenatore di club: Giovanni Trapattoni. L’alternativa al calcio pragmatico del Trap era Gigi Radice del Toro. Gli altri erano seguaci di seconda fila e comunque ai tifosi e alla stampa importava poco chi sedeva in panchina. Non erano più i tempi mitici degli allenatori guru come il mago Helenio Herrera, come il paron Nereo Rocco o come gli alfieri del calcio totale dell’Ajax Rinus Michels e Ştefan Kovács. Continua...

La Champions ogni domenica

Una proposta per il calcio internazionalista, non sovranità Continua...

Attacco social al Quirinale

I servizi segreti russi hanno manipolato il dibattito pubblico occidentale creando falsi account sui social network per diffondere notizie menzognere, le famigerate «fake news», in modo da favorire i movimenti populisti anti sistema e promuovere il caos nelle società democratiche. È successo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia e ora sappiamo che è [...] Continua...

Trump e Putin, amici-nemici

Quello che sappiamo è che il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin si sono incontrati lunedì a Helsinki, in Finlandia. Continua...

La prima volta che ho visto il bel gioco

La prima volta che ho visto il “bel gioco” non si scorda mai: stagione sportiva 1983/84. Avevo quindici anni, nei giorni feriali frequentavo il liceo classico e una domenica sì e una no andavo allo stadio Maroso di Alcamo, provincia di Trapani. Continua...

L’era della geotecnologia

Benvenuti nell’era della geotecnologia. Se il diciannovesimo e il ventesimo sono stati i secoli della geopolitica, ovvero quelli dell’impatto dei fattori geografici sull’azione politica degli Stati, secondo un nuovo studio dell’Atlantic Council di Washington siamo entrati nell’epoca in cui sono i fattori tecnologici – l’intelligenza artificiale, la biotecnologia, la robotica, le telecomunicazioni 5g, le energie rinnovabili – «a determinare il futuro della civiltà umana e l’ordine globale». Continua...

Facebook resuscita la carta

Un nuovo magazine. Di carta. Edito da Facebook. Sì, avete lette bene, il gigante dei social network che più di ogni altro ha contribuito a colpire e in molti casi ad affossare l’industria editoriale globale, sia in termini di diffusione delle notizie sia di raccolta pubblicitaria, ha appena lanciato una sua rivista cartacea di lifestyle con tanto di direttore, art director e redazione Continua...

La direttiva UE contro i pirati digitali

Mentre tutti chiacchierano, è ancora una volta l’Unione europea, la tanto vituperata Europa dei burocrati di Bruxelles, ad affrontare il tema dei nuovi diritti dell’era digitale. Continua...

Per chi tifo ai mondiali

E, insomma, per chi tiferò ai Mondiali di Russia? Non credo che potrò mai perdonare chi mi ha messo in questa miserabile situazione. Il primo istinto è quello di rinunciare a guardare le partite: far finta di niente, fischiettare, andare sull’Himalaya Continua...

L’antidoto contro il maoismo digitale

Peggio di chi annuncia che lascerà i social network c’è solo chi progetta di espatriare perché un politico sgradito ha vinto le elezioni. Questi ultimi li aveva sistemati una quindicina di anni fa lo scrittore Tom Wolfe quando disse che avrebbe votato George W. Bush non fosse altro che per andare all’aeroporto e fare ciao-ciao con la manina a tutti quelli che dicevano che si sarebbero trasferiti a Londra in caso di rielezione del presidente. Continua...

I mondiali senza l’Italia

Non è un disastro cosmico come uscire dall’Euro, ma i campionati mondiali di calcio senza l’Italia sono come i maccheroni senza il cacio, le torta senza la ciliegina, il cioccolato senza l’acqua. Una specie di umiliazione nazionale, senza possibilità di riscatto. Continua...

Un movimento globale delle donne

Il giorno prima, le rivoluzioni sembrano sempre impossibili. Il giorno dopo, improvvisamente, appaiono inevitabili. A osservare dall’alto il fenomeno #metoo contro le violenze e le molestie alle donne si può ragionevolmente pensare che il mondo occidentale stia assistendo alle epiche battaglie di un nuovo “movimento globale di liberazione della donna”, come iniziano a chiamarlo i giornali americani pronti ad abbandonare l’idea che fossimo entrati, invece, in un’epoca “post femminista”. Continua...

La guerra commerciale di Trump

La guerra commerciale che Donald Trump sta combattendo con la Cina di Xi Jinping è tipicamente novecentesca, con le imposizioni di dazi e tariffe sui prodotti made in Cina. Dall’altra parte, la guerra che Xi Jinping sta combattendo con l’America di Trump è una guerra del XXI secolo. Continua...

Roth a casa Monda

A vederlo da vicino, nei suoi frequenti pranzi a casa di Antonio e Jacquie Monda nell’Upper West Side di Manhattan, Philip Roth non sembrava un uomo burbero, difficile e scostante come me lo ero immaginato da suo devoto lettore. O forse sì. Continua...

Il leggendario e misterioso album del Sessantotto

C’è chi dice che il Sessantotto sia iniziato a Parigi, chi ricorda che la Summer of Love è dell’estate precedente e chi non dimentica che le manifestazioni studentesche alla Cattolica di Milano sono dell’autunno del 1967, così come la battaglia di Valle Giulia, a Roma, precede di un paio di mesi il maggio francese. Ma adesso c’è chi sostiene che il cuore di quel fermento culturale e rivoluzionario diventato noto come “il Sessantotto”, anche se nel 1968 nessuno parlava di “Sessantotto”, sia stata la città di Boston, dove il cantautore irlandese Van Morrison ha ideato uno dei più leggendari, e ignorati, dischi della storia del rock: “Astral Weeks”. Continua...

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