Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio / IL – Il mensile del Sole 24 ORE

Viva viva viva l’Inghilterra

In un fantastico romanzo di Julian Barnes, England, England (Einaudi, 2000), un industriale milionario e sognatore realizza sull’isola di Wight la sua bizzarra utopia, quella di raccogliere e ricostruire le maggiori attrazioni della Vecchia Inghilterra in pochi chilometri quadrati. Metà parco divertimenti e metà Stato autonomo, la nuova Inghilterra con sede a England, in England, [...] Continua...

I migliori angeli di Roma

Nel nuovo disco dei Coldplay c’è una canzone, Birds, che finisce con un verso lezioso e affettato come solo quelli dei Coldplay; eppure è un verso potentissimo: «In this world so cruel, I think you’re so cool», «In questo mondo così crudele, penso che tu sia molto cool». Ecco, Roma è così: è l’emblema di [...] Continua...

De Gregori canta Dylan e De Gregori

Sono senza dubbio canzoni di Dylan, affrontate con devozione e umiltà. Ed è già una cosa sorprendente, visto che sia Bob Dylan sia Francesco De Gregori sono noti per destrutturare i loro brani per il continuo tormento, misto a orgoglio, dei rispettivi fan. Ma la cosa sbalorditiva è che i brani di Amore e Furto [...] Continua...

Come Brad Mehldau ha salvato il jazz

Brad Mehldau è il pianista più influente degli ultimi venti anni, ha scritto il New York Times. I puristi del jazz tendono a dissentire, ma in realtà hanno ragione entrambi, fan e critici. Mehldau è la cosa migliore capitata al jazz da parecchio tempo a questa parte proprio perché si è allontanato dalla polverosa sacralità [...] Continua...

Lo sfuggente sogno americano

Il paradosso è che l’uomo che predicava la speranza, Barack Obama, è finito con l’assestare un colpo possente all’American Dream. ll sogno americano è l’idea, anzi la certezza, che le cose possano migliorare, che lavorando sodo si riesca a crescere e progredire, che sia ineluttabile guardare al futuro con fiducia e [...] Continua...

La tv americana e noi

Da un decennio ci diciamo che le serie tv sono migliori dei film e da un paio di anni che la televisione è la nuova letteratura (copertina di IL di settembre 2013). Non parliamo d’altro che di nuove serie tv americane e ogni volta sospiriamo rassegnati davanti a quel modello irraggiungibile. Ci consoliamo con Gomorra [...] Continua...

Il Grande Romanzo Americano (e la caricatura nostrana)

C’è una fotografia del 2006, scattata a Capri durante il festival Le Conversazioni, che è tipo la Leopolda della letteratura angloamericana. A destra e a sinistra dei due ideatori della manifestazione, Antonio Monda e Davide Azzolini, ci sono cinque giovani scrittori, rappresentanti di una nuova generazione di romanzieri di lingua inglese. Sono David Foster Wallace, [...] Continua...

Il tradimento dei chierici, un’altra volta

Quanto ci manca Christopher Hitchens. Una volta, seduto a un tavolo di un ristorante a poche centinaia di metri dal Pantheon, mi disse: «Hanno paura». Sul quotidiano danese Jyllands-Posten erano state appena pubblicate alcune caricature di Maometto, il Profeta dell’Islam, che avevano scatenato proteste violente nel mondo islamico, minacce di morte nei confronti dei vignettisti [...] Continua...

Considera i gamberi

L’ultimo romanzo di Sandro Veronesi, Terre Rare, si apre con una storia meravigliosa: «Oggi il tema del giorno è l’allarme gamberi. È su tutti i giornali, e non soltanto nelle pagine della cronaca di Roma, anche in quelle nazionali. I gamberi-killer della Louisiana. Ne parlano tutti con preoccupazione perché si tratta di una specie particolare, [...] Continua...

Un verista e un Bloomberg a Milano

Un Verista a Milano «Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, a restare al lavoro. Ma queste seduzioni istesse sono fomite, eccitamento continuo al lavoro, sono l’aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore, lungi da farci [...] Continua...

Siamo solo all’inizio

Esattamente un anno fa, IL è uscito con una copertina intitolata «Trentenni e quarantenni hanno conquistato il potere. E ora?». In quel numero, abbiamo provato a esplorare l’emozione e l’impudenza di una generazione che improvvisamente aveva preso il potere senza aspettare di essere cooptata da quella precedente. Una conquista rapida, cinica e spericolata, roba da [...] Continua...

L’islamismo jihadista e noi

QUANDO HO RACCONTATO ai miei conoscenti americani – intellettuali liberal e di sinistra come l’autore della storia di copertina di questo numero, Paul Berman – il primo atto politico del nostro nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ho ricevuto congratulazioni, in quanto italiano, per un capo dello Stato così coraggioso e preciso nell’individuare le sfide [...] Continua...

Jovanotti tutto acceso

Qualche anno fa scrissi sul mensile del Corriere della sera che Lorenzo Jovanotti era, con Francesco De Gregori, il più bravo di tutti e che proprio per questa sua manifesta superiorità avrebbe dovuto decidere che cosa fare da grande, scegliere una strada coerente e puntare tutto sulla cosa che secondo me sapeva fare meglio: cantare [...] Continua...

L’editoria è in crisi, ma non per Tyler Brûlé e le riviste di qualità

Tyler Brûlé è un genio. Canadese, columnist del Financial Times, ex inviato di guerra (è stato ferito in Afghanistan), nel 1996 ha deciso di investire i suoi soldi in un nuovo magazine, Wallpaper, riuscendo in poco tempo a farlo diventare uno dei media più influenti nel mondo del design e del lifestyle. Un anno dopo, [...] Continua...

Strano, i talk hanno annoiato

Quando parliamo di crisi dei talk politici non parliamo mai del fatto che negli Stati Uniti, dove sono stati inventati, i talk politici vanno in onda soltanto la domenica. La domenica mattina. Nello spazio di palinsesto da noi dedicato alla Santa Messa e all’Angelus. Si chiamano apposta Sunday Morning Shows. La domenica sera, il lunedì, [...] Continua...

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