Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio / Il Foglio

Ben scavato, vecchia mela

E’ nato l’iPad, l’oggetto elettronico ideato dalla Apple e atteso come l’ultimo tentativo tecnologico per salvare il giornalismo e l’industria editoriale. Continua...

Lo staff della disunione

Lo stato dell’Unione non è malaccio, quello di Barack Obama è già più pericolante, ma a essere messo peggio di tutti è lo staff del presidente, il cuore dell’Amministrazione politica del comandante in capo. Continua...

Kiss my Haass

“Il troppo è troppo”, ha scritto Richard Haass sull’ultimo numero del settimanale Newsweek. L’argomento è l’Iran e le solite manfrine degli ayatollah islamici sul nucleare. Haas non è un personaggio qualsiasi. E’ il presidente del Council on Foreign Relations, il salotto buono della politica estera americana. Continua...

Chi è davvero Barack Obama?

Non capita a tutti di essere paragonati, in un solo anno, a presidenti così diversi come Jimmy Carter e Ronald Reagan, Franklin Delano Roosevelt e Bush senior, George W. Bush, Abramo Lincoln, Bill Clinton e John Fitzgerald Kennedy. A super Barack Obama è successo anche questo, a scapito del riconoscimento pubblico di una sua specificità personale e politica Continua...

Il sogno infranto

Il sogno è svanito, ammesso che sia mai stato seriamente sul punto di realizzarsi. L’America non avrà una riforma dell’health care di tipo europeo. Non ci sarà una rivoluzione del suo complicato, costosissimo, ma anche eccellente, sistema sanitario. La salute non diventerà un diritto, ma resterà un servizio a pagamento. Lo stato non gestirà gli ospedali né offrirà ai cittadini giovani e benestanti la sua mutua pubblica. Continua...

I duellanti del Gop

Milano. Esattamente un secolo fa, nel 1910, l’America dei pregiudizi e della segregazione razziale attendeva con impazienza l’avvento di una “grande speranza bianca”, di un pugile capace di sconfiggere sul ring Jack Johnson, il “gigante di Galveston”, il primo campione del mondo di colore dei mediomassimi. Continua...

Come hanno fatto i democratici a perdere giocando in casa

Milano. “Sono Scott Brown, guido un pick up”. Il neosenatore del Massachusetts ha salutato i suoi elettori con la frase manifesto della sua campagna elettorale da americano medio, a commento finale del “miracolo” compiuto martedì notte. Continua...

Il presidente pop(ulista)

Esattamente un anno dopo l’insediamento alla Casa Bianca, Barack Obama ha deciso di brandire i forconi e per il 2010 promette di adottare toni e retorica populisti. A grande richiesta, la strategia della Casa Bianca è cambiata. I sondaggi non sono più entusiasmanti, la magia è svanita, l’opposizione è rinata. A novembre ci saranno le elezioni di metà mandato e il rischio di una clamorosa sconfitta è alto. Da qui la svolta. Continua...

Scott Brown, chi era costui?

Chi diavolo è Scott Brown? Se lo chiede il mondo liberal americano, attonito di fronte alla concreta possibilità che un perfetto sconosciuto al pubblico nazionale possa scippare il seggio senatoriale che appartiene alla famiglia Kennedy da cinquantotto anni (1952-1962 John Fitzgerald, 1962-2009 Edward detto Ted) e violare una delle più solide roccaforti del Partito democratico. Continua...

Essere Loretta a Manhattan

Uno spettro si aggira per l’America, quello di Loretta Napoleoni, la sedicente massima esperta mondiale di terrorismo, talmente competente da sostenere che il macellaio jihadista Al Zarqawi, già decapitatore personale di Nick Berg, fosse soltanto un povero proletario giordano creato da quegli stupidi e ingenui di americani. Continua...

La sincronizzazione dei cervelli

La più ampia riflessione sull’impatto di Internet nella società contemporanea è contenuta in un corposo lavoro curato da Edge, un’organizzazione di pensatori visionari che promuove in America dibattiti intellettuali, filosofici e sociali. Il gruppo ha raccolto 168 saggi brevi intorno a una domanda: “In che modo Internet ha cambiato il modo di pensare?”. Continua...

La leggenda nera di Haiti

New York. Anche questa volta Pat Robertson, il televangelista più famoso d’America, ha trovato una giustificazione all’ira di Dio espressa sotto forma di terremoto ad Haiti. Continua...

La meschinità della folla

Se uno dei pionieri della rete come Jaron Lanier comincia a dubitare di Internet, come ha scritto domenica il Sole 24 Ore, vuol dire che è giunto davvero il momento di fare una riflessione seria sul world wide web. Continua...

Sonic boom

I catastrofisti dovrebbero procurarsi un libro appena uscito in America, scritto da Gregg Easterbrook, giornalista e saggista del settimanale liberal New Republic. Si intitola Sonic boom. Continua...

Nozze gay e i valori conservatori

New York. Ci sono ragioni di destra a favore della legalizzazione del matrimonio gay. A esporle è una delle più raffinate menti giuridiche del Partito repubblicano, Theodore Olson, il quale sta cercando di convincere una corte federale della California a cancellare il risultato del referendum dello scorso anno che ha negato il diritto al nozze alle coppie omosessuali Continua...

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