Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Gommalacca/73

Dicono che Occupy Wall Street non abbia una colonna sonora, un inno ufficiale, una canzone simbolo dell’indignazione contro la casta dei privilegiati. A Zuccotti Park si sono fatti vedere in molti, dai tradizionali cantanti di protesta come Pete Seeger e Arlo Guthrie agli incazzatos Tom Morello dei Rage Against the Machine e altri rapper. A [...] Continua...

Gommalacca/72

Scusate, parliamo di jazz, di piano jazz. Non cambiate colonna, grazie. A novembre uscirà Rio, un nuovo concerto di improvvisazioni solistiche di Keith Jarrett registrato quest’anno nella città brasiliana. Fin dalla copertina vistosamente giallorossa che deve essere stato uno shock per gli austeri art director di Ecm e lo sarà certamente per i fan laziali [...] Continua...

Gommalacca/71

Un tempo la cultura pop immaginava il futuro, ora ricorda il passato. Nel libro Retromania (Isbn, 471 pagine, Euro 26,90), Simon Reynolds sostiene che il rock ha rinunciato a spalancare le porte dell’avvenire per rifugiarsi comodamente nei revival, nelle ristampe, nei remake, nelle reunion, nelle retrospettive. Siamo diventati maniaci del retrò. Reynolds ha ragione. Le [...] Continua...

Così Gheddafi aveva previsto la sua fine

Articolo per l’instant-book su Gheddafi edito dal Sole 24 Ore Continua...

Un movimento senza leader e senza idee

Il Nobel per l’Economia Paul Krugman scrive che non bisogna sottovalutare il movimento di Occupy Wall Street, ma in realtà il problema è opposto: sarebbe il caso di non sopravvalutarlo. I ragazzi radunati allo Zuccotti Park di Manhattan, nella speranza che il Generale Inverno e le Grandi Pulizie tardino ancora di qualche giorno, sono tendenzialmente [...] Continua...

Gommalacca/70

A un certo punto scatta il momento Kid A. Ogni band che si rispetti sente inesorabile il bisogno di pagare dazio al più influente disco vagamente free rock della scorsa decade, Kid A (2000) dei Radiohead. Anche gruppi come Wilco, pionieri ormai quasi ventennali del genere folk rock denominato “Americana”, non sono riusciti a farne [...] Continua...

Partenopeo, parteneocon

Un neoconservatore americano a Napoli potrebbe essere il titolo di una fiction televisiva tratta da Lo scontro delle civiltà di Samuel P. Huntington, ma nella realtà è un incontro inatteso e sorprendente, una specie di miracolo di San Gennaro made in Usa. L’analista di politica internazionale Michael Ledeen, oggi Freedom scholar alla Fondazione per la [...] Continua...

L’America alla prova del 9

Improvvisamente «9» è diventato il numero più citato a proposito della crisi economica globale, ma anche della battaglia politica americana come sempre in competizione tra ricette interventiste e liberiste, tra sinistra e destra, tra liberal e conservatori. I ragazzi di Occupy Wall Street sono convinti di rappresentare con la loro protesta di Zuccotti Park, Manhattan, [...] Continua...

Il manifesto economico di Occupy Wall Street

«Questo testo appartiene al popolo americano». Con qualche enfasi, i ragazzi di Occupy Wall Street sono a un passo dal presentare la prima bozza del loro programma economico, un misto di ricette socialiste europee (welfare dalla culla alla tomba, scuola e università gratuite per tutti), di slogan populisti contro banche, grandi aziende e super ricchi [...] Continua...

Jobs e Obama (ok, poi basta)

L’articolo su Jobs pubblicato nell’ebook del Sole 24 Ore: Steve Jobs, il visionario che ci ha cambiato la vita Continua...

Gommalacca/69

This must be the place è una splendida canzone dei Talking Heads e il titolo del nuovo bellissimo e deliziosamente scombinato film di Paolo Sorrentino. Un film immaginifico che affronta il solito tema di tutti i film di Sorrentino, la solitudine umana, con dialoghi divertenti e profondi e una colonna sonora eccezionale. Che sia un [...] Continua...

Romney, il candidato inevitabile

Ora che il governatore del New Jersey Chris Christie e l’eroina conservatrice Sarah Palin hanno ribadito il loro no alla candidatura presidenziale alle primarie repubblicane di gennaio, il campo degli sfidanti di Barack Obama dovrebbe essere definito. A questo punto è difficile che a qualcun altro, ammesso che ci sia, venga in mente di candidarsi. [...] Continua...

Gommalacca/68

Un altro formidabile genio, questa volta alla sua struggente opera seconda. Si chiama Gabriel Kahane, 30 anni, nato a Venice Beach ma newyorchese d’adozione, figlio del direttore della Los Angeles Chamber Orchestra Jeffrey Kahane. Il disco si intitola Where are the arms ed è tra i più belli di un anno ricco di ellepì emozionanti [...] Continua...

La destra senza economia, forse

I conservatori americani faticano a trovare il loro campione, l’uomo o la donna capace di sfidare, e battere, alle elezioni del 6 novembre 2012 Barack Obama, il presidente che non rimette in moto l’economia e non fa ripartire l’occupazione. Le primarie repubblicane cominceranno a gennaio con il caucus dell’Iowa e il voto in New Hampshire, ma [...] Continua...

Gommalacca/67

Sono ormai cinque anni che Damien Rice non pubblica un disco. Non che ne abbia fatti tanti, il cantautore irlandese. Solo due, esclusi i live. Secondo alcuni, Damien Rice in realtà è una bufala, uno che fa rock da Ikea, una musica fintamente raffinata, ma in realtà grossolana e a buon mercato. Ora, va bene tutto. [...] Continua...

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