Camillo - Il blog di Christian Rocca

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Modelli Americani: Barry Levinson per Nanni Moretti

L’ultima column per Style–Il Corriere della Sera, nel senso che non ce ne saranno più. Dal mese prossimo, però, su First (il mensile di Panorama) Continua...

Modelli Americani: Peter Orszag per Mario Canzio

Alzi la mano chi conosce il nome del Ragioniere generale dello Stato. Nessuno? Continua...

Modelli americani: Jon Stewart per Paolo Garimberti

Il nuovo presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha detto di essere un grande ammiratore della tv americana, malgrado abbia poi aggiunto di non aver mai visto un reality show (che, diciamo, non mancano negli Stati Uniti). Continua...

Modelli americani: Tim Kaine per Dario Franceschini

Il leader del Partito Democratico americano è il presidente in carica, Barack Obama. Ma il capo organizzativo del partito, l’unico modello possibile per il segretario del Pd italiano Dario Franceschini, è Tim Kaine. Così come Franceschini è stato indicato da Walter Veltroni, di cui era il vice, anche Kaine è stato scelto personalmente dal gran [...] Continua...

Modelli americani: Tina Brown per Barbara Palombelli

Nove anni fa, quando non era affatto di moda, Barbara Palombelli aveva un blog. Allora i blog non si chiamavano così. Facebook e tutto il resto non esistevano. Era ancora l’età della pietra di Internet, perlomeno in Italia. Palombelli è stata una pioniera, tra i primissimi giornalisti ad avere un sito personale, l’unica tra i [...] Continua...

Modelli americani: Jim Jones per Gianni Letta

Se c’è una persona che non ha bisogno di modelli stranieri cui ispirarsi è Gianni Letta, giornalista, consigliere politico e sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Berlusconi. Eppure c’è qualcosa che l’ex generale dei marines James Jones, detto Jim, appena scelto dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per il delicato ruolo di Consigliere [...] Continua...

Modelli americani: Mike Huckabee per Max D’Alema

Sono molti i giornalisti che a un certo punto della loro traiettoria professionale decidono di passare dall’altra parte, di candidarsi alle elezioni e di diventare uomini politici. Gli esempi sono numerosi, da Benito Mussolini a Giovanni Spadolini, da Lilli Gruber a Fiamma Nirenstein. Più interessante, perché più raro, è il percorso inverso, quello di chi [...] Continua...

Maureen Dowd per Concita De Gregorio

Non è facile riuscire a dare smalto, visibilità e credibilità all’Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci e affondato da Furio Colombo. Malgrado l’iniziale inciampo su una vignetta vecchio stile contro il ministro Renato Brunetta, la nuova direttrice Concita De Gregorio può davvero farcela, perché è brava, capace e caparbia. La caparbietà è importante, ma [...] Continua...

Modelli Americani: David Axelrod per Goffredo Bettini

D’accordo, la prima volta non è andata bene. Walter Veltroni s’è già appropriato dello slogan obamiano “yes, we can”, traducendolo sbrigativamente in “si può fare”. Ma al suo principale consigliere politico, Goffredo Bettini, forse converrebbe appropriarsi delle tecniche del guru americano di Barack Obama, il suo stratega elettorale, il suo Karl Rove. Si chiama David [...] Continua...

Douglas Feith per Marco Pannella

Marco Pannella da anni parla di una sua fantasmagorica proposta “Iraq Libero”, ovvero di una soluzione politica della crisi irachena che, con l’esilio di Saddam, avrebbe evitato la guerra. Se Pannella leggesse il libro di Douglas Feith, “War and decision”, appena uscito in America, potrebbe liberarsi di questa storia e passare prontamente ad altro. I [...] Continua...

Modelli Americani – Grover Norquist per Giulio Tremonti

Le dotte riflessioni di Giulio Tremonti sulla crisi globale del liberismo sono state il fatto nuovo della scorsa campagna elettorale italiana, ma anche in America si discute molto su questo punto in vista delle elezioni presidenziali del 4 novembre. Ci sono due paradossi. Il primo è che i candidati più vicini alle posizioni tremontiane sono [...] Continua...

Modelli Americani – George W. Bush per Romano Prodi

Che farà, ora, Romano Prodi? Di certo c’è che, al contrario del suo collega tedesco Gerard Schroeder, il nostro ex Presidente del Consiglio non s’è fatto comprare da Vladimir Putin. Giù il cappello, al contrario dell’ex cancelliere tedesco che il cappello, invece, se l’è messo in mano. Il leader del Cremlino gli aveva fatto una [...] Continua...

Al Gore per Dario Franceschini

Dario Franceschini, numero due del Partito Democratico, in tv e sui giornali dice spesso che se nel 2000 in America avesse vinto Al Gore, invece di George W. Bush, “il corso della storia sarebbe cambiato: gli Usa non avrebbero fatto la guerra in Iraq e avrebbero firmato il protocollo di Kyoto”. Il suo modello, dunque, [...] Continua...

Modelli Americani/Deval Patrick per Walter Veltroni

Walter Veltroni, si sa, si è scelto come modello americano di questa stagione politica Barack Obama, il senatore del partito democratico che fa sognare entrambe le sponde dell’Atlantico. Eppure Veltroni dovrebbe dare un’occhiata alla traiettoria politica di Deval Patrick, il governatore del Massachusetts. Patrick ha 51 anni, è nero ed è stato eletto un anno [...] Continua...

Modelli americani/ Joe Henry per Jovanotti

Jovanotti dovrebbe affidarsi a Joe Henry. Jovanotti è Lorenzo Cherubini, cantante italiano di indubbio talento, ma dall’acrobatico percorso artistico. Joe Henry, cognato di Madonna, è uno cantautore americano. Il suo ultimo disco si intitola “Civilians”. Il genere musicale è l’alternative country, la quintessenza del sound made in Usa aggiornato ai nostri tempi. Henry, però, è [...] Continua...

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