Camillo - Il blog di Christian Rocca

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8,3%

Buone notizie per Obama dal mondo reale. A gennaio sono stati creati (saldo) 243 mila posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso all'8,3%.

Obama prega, panico a Repubblica

Tre frasi tratte dal discorso pronunciato oggi da Barack Obama al National Prayer Breakfast:

"It is good to be with so many friends united in prayer"

"I wake up each morning and I say a brief prayer, and I spend a little time in scripture and devotion"

"I have fallen on my knees with great regularity since that moment -- asking God for guidance not just in my personal life and my Christian walk, but in the life of this nation and in the values that hold us together and keep us strong. I know that He will guide us. He always has, and He always will. And I pray his richest blessings on each of you in the days ahead"

Tutti i numeri di Huff Post

Numeri molto buoni, ma a me continua a non piacere.

Brutte notizie per Obama

Un rapporto dell'indipendente Congressional Budget Office prevede che nel cuore della campagna presidenziale, a ottobre, la disoccupazione americana crescerà fino a sfiorare, di nuovo, il 9 per cento. La previsione è dell'8,8, in controtendenza rispetto alla lieve ripresa dei mesi scorsi e decisamente peggio rispetto alla speranza degli obamiani.
Gallup, invece, sostiene che nei 12 stati dove si deciderà la presidenza, Obama e Romney sono appaiati e finanche Ron Paul è a un'incollatura dal presidente.

Storia di Cronaca Vera

Bello il mini documentario di Tim Small (di Vice) su Cronaca Vera Continua...

La Florida a Romney, e poi?

Che succede ora? Continua...

I Servizi di Obama: l’Iran ci vuole attaccare

Il direttore dell'intelligence di Obama, James Clapper, ha detto in una testimonianza scritta consegnata al Congresso che l'Iran è pronto a lanciare attacchi terroristici dentro gli Stati Uniti, in risposta alle percepite minacce americane e occidentali. Mizzica.

Riflessione: con un altro presidente (di destra) i giornali anche italiani avrebbero spiegato che l'episodio dimostra un ingannevole ricorso alla "politica della paura" per spaventare l'elettorato e raccattare voti e inoltre che i comportamenti imperialisti e bellicosi della Casa Bianca hanno provocato la reazione di Teheran. Ma alla Casa Bianca c'è Obama e tutto va bene. Evviva.

Buon compleanno


Ieri Il Foglio ha compiuto 16 anni.

Gingrich in vantaggio sui delegati, ma forse no

Oggi si vota in Florida. Intanto Newt Gingrich è in vantaggio nel conteggio dei delegati con 23. Segue Mitt Romney con 21, poi Rick Santorum con 13. Chiudono Ron Paul con 3 e Jon Huntsman con 2. Per ottenere la nomination repubblicana alla convention di Tampa a fine agosto servono 1144 delegati, in palio ce ne sono ancora 2224.
UPDATE
L'Associated Press dà un altro conteggio, che peraltro tiene conto anche dei delegati extra primarie (i membri del partito). Secondo l'AP, citata questa mattina da Politico, Romney ha 37 delegati, Gingrich 26, Santorum 14 e Ron Paul 4. Questa sera, in Florida, si assegnano 50 delegati. La Florida è uno dei pochi stati che quest'anno assegna tutti i delegati al vincitore, senza distribuzione proporzionale

Un loffio è un loffio è un loffio

Frank Rich ha una teoria interessante, ma alquanto scivolosa, su Mitt Romney. L'opinionista super liberal del New York Magazine spiega l'ormai leggendaria assenza di passione del candidato repubblicano con una specie di necessità personale di dissimulare, moltomsimile alla taqiyya islamica
(da Wikipedia: taqiyya indica, nella tradizione islamica, la possibilità di nascondere o addirittura rinnegare esteriormente la fede, di dissimulare l'adesione ad un gruppo religioso e di non praticare i riti obbligatori previsti dalla religione islamica per sfuggire a una persecuzione o a un pericolo grave e imminente contro se stessi a causa della propria fede islamica).

Rich non è così esplicito nella sua analisi, ma sostiene che Romney sia costretto a mostrarsi come un uomo senza convinzioni per evitare di esprimere le sue vere passioni in linea con il credo mormonico, un'eventualità che lo danneggerebbe moltissimo perché buona parte degli americani considera i mormoni come appartenenti a una setta.

Il ragionamento di Rich sembra avere senso, ma da un raffinato intellettuale liberal ci si aspetta un'articolazione di pensiero meno bigotta rispetto a quella degli odiati Tea Party o di Sarah Palin. Invece c'è poca differenza tra chi, a destra, accusa Obama di essere un agente segreto del socialismo, cresciuto a pane, anticolonialismo terzomondista e militanza radicale di scuola Saul Alinski, e chi, come ora Rich, spiega con il fare circospetto di chi la sa lunga che Romney non è loffio perché è loffio, ma perché furbescamente vuole nascondere agli americani i suoi veri ideali, dettati nientedimeno che dalla pericolosissima religione mormone.

Sara Ziff, sindacalista

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Chi ha detto che non mi piacciono i sindacati?

Ecco Patti Smith che piange per le due ragazzine svedesi

Sulla Domenica del Sole 24 Ore, Gommalacca ha segnalato il gruppo First Aid Kit, ecco il video della performance di Dancing Barefoot che ha commosso Patti Smith

La super bomba anti Iran di Obama

Il Wall Street Journal svela che il Pentagono di Obama ha deciso di spendere altri 82 milioni dollari per rendere ancora più potente ed efficace la Massive Ordnance Penetrator, bomba da 30.000 pounds progettata per colpire le centrali bunker iraniane e già costata 330 milioni di dollari.

La base galleggiante di Obama

Obama manda una "base militare galleggiante" in Medio Oriente, da dove far partire le operazioni delle Forze Speciali in caso di necessità, cioè Iran.

Obama ama il neocon, panico a Repubblica

Sappiate che qualsiasi cosa leggete su Repubblica o altrove su Obama e sui neoconservatori (il primo è buono, i secondi sono cattivi) è falso. Sono anni che ripeto qui, sui giornali e in tv, che il presidente democratico - dopo qualche esitazione iniziale - ha abbracciato gran parte delle idee e delle suggestioni neoconservatrici in politica estera (che peraltro hanno origine nella sinistra sindacale anticomunista e realizzazione nelle presidenze Democratiche da Truman a Kennedy). Altrove naturalmente leggete il contrario. A voi la scelta di credere agli altri oppure mica a me, ma a Obama. Oggi si è saputo che, in un briefing a porte chiuse con editorialisti e analisti prima del discorso sullo Stato dell'Unione, Obama ha spiegato a lungo e nel dettaglio di condividere in pieno la tesi (che a Repubblica definirebbero "arrogante") sul ruolo egemonico dell'America contenuta nel nuovissimo libro The World America Made (di cui si è parlato in anteprima qui) scritto da Robert Kagan, l'autore del celeberrimo Paradiso e Potere (l'America viene da Marte, l'Europa da Venere) e massimo teorico neocon sulle questioni di politica estera (la cui moglie, peraltro, è portavoce del Dipartimento di Stato). Devo aggiungere altro? Ora potete tornare a leggere altrove.

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