Domani sera, domenica, inizia la quarta stagione di Mad Men. Qui non si aspetta altro. La gente va in giro vestita come Don e Betty. L'anteprima, un'ora in anticipo rispetto alla tv, su un mega schermo a Times Square. In Duffy Square, tra 45th e 47th e Broadway e Seventh Avenue. Alle 9
Pare che già a settembre "il caro leader", insomma il matto nordcoreano Kim Jong Il, potrebbe lasciare al poco rassicurante figlio Kim Jong-un, detto anche "l'intelligente compagno"
Mattia Ferraresi del Foglio e Martino Cervo di Libero, corrispondente da Washington il primo e caporedattore centrale il secondo, non erano negli Stati Uniti quando è nato il fenomeno Obama e forse, proprio per questo, hanno scritto uno dei libri più interessanti e originali sul 44esimo presidente. Stare lontani, mantenere la distanza, non essere immersi a volte aiuta ad avere una prospettiva migliore sulle cose che accadono. Il libro di Mattia e Martino è il primo libro anti Obama che non sembra scritto da Marco Travaglio. Non so se sono d'accordo con la loro tesi, forse non lo sono nemmeno loro, ma è un punto di vista diverso e ben scritto.
Qui la prefazione di Giuliano Ferrara.
Ci sono altre succose notizie su Guantanamo, il supercarcere che Obama NON ha chiuso. Come scritto in un altro post, i grandi giornali e le grandi agenzie di stampa hanno deciso di fare causa all'Amministrazione Obama perché vorrebbero un maggiore accesso. Ma oggi Roll Call ha raccontato che il capogruppo democratico alla Camera ha detto che non si stanno occupando della chiusura del carcere perché "non è una priorità". Fox News, invece, fa sapere che da un anno i detenuti hanno a disposizione Skype per dialogare in video con i familiari e possono giocare con la Playstation
Un gruppo di giornali e agenzie – tra cui New York Times, Washington Post, Ap, Reuters e Dow Jones – hanno deciso di fare causa all'Amministrazione Bush, pardon, Obama per le restrizione poste dal Pentagono ai cronisti in visita al supercarcere (che è sempre aperto)
Non solo missili con i droni. Il Wall Street Journal svela che Obama ha autorizzato operazioni delle forze speciali dentro il territorio pakistano, assieme alle truppe regolari di Islamabad