Le accuse a Romney erano false
(la storia è stata raccontata dal Wall Street Journal)
(la storia è stata raccontata dal Wall Street Journal)
Uno degli articoli più divertenti che ho letto negli ultimi tempi è stato pubblicato da Graeme Wood sul numero in edicola dell'Atlantic. A ottobre, su richiesta del governo americano, Wood è andato a Bengasi per tenere dei corsi di giornalismo, di etica giornalistica, ai libici finalmente liberi di esprimere le loro opinioni ora che è stato abbattuto il regime di Gheddafi. Wood racconta le difficoltà e le incomprensioni e poi di una fenomenale prova giornalistica assegnata agli aspiranti e improvvisati cronisti libici. Non ve la racconto, leggetela, fa ridere.
Ecco il memo di 4 pagine di Stephanie Cutter, portavoce della campagna di rielezione di Obama, sui «profitti a ogni costo» inseguito da Romney quando guidava Bain Capital
Arriva lo spot di risposta di Mitt Romney alle accuse di essere un avvoltoio del capitalismo.
Sono cose che succedono solo in America. Raramente, ma qui succedono.
Rand Paul ha restituito al Tesoro mezzo milione di dollari del budget del suo ufficio di senatore. Non è il solo, a quanto pare. Il senatore Johnny Isakson, repubblicano della Georgia, ha restituito 636.036 dollari nel 2010 e $503.161 nel 2011.
Ipotesi: Marco Rubio, Chris Christie, Mel Martinez, Tim Pawlenty, John Thune, Rick Santorum.
Devastante, ma stupidino, spot di Newt Gingrich sul liberal Mitt Romney. Devastante perché farà venire molti dubbi agli elettori della South Carolina, uno degli stati più conservatori d'America. Stupidino perché il punto centrale dello spot, «A Massachusetts liberal cannot beat Barack Obama», è risibile. Al contrario, proprio il fatto che Romney non sia un conservatore esagitato potrebbe convincere moderati, indipendenti e delusi da Obama a votarlo e, quindi, a eleggerlo presidente.
Un video mostra alcuni deficienti in uniforme, inviati da un presidente americano in un teatro di guerra, impegnati a urinare sui cadaveri dei talebani appena uccisi, così come nel 2004 quegli altri deficienti mandati da un altro presidente americano si facevano fotografare mentre umiliavano i detenuti di Abu Ghraib.
Nel secondo caso è crollato il mondo sull'incolpevole presidente americano.
Nel primo caso, invece, l'altrettanto incolpevole presidente americano non viene nemmeno citato e nessuno dei giornalisti indignati chiede di processarlo per crimini di guerra all'Aja o anche solo a Ballarò.
Indovinare perché.
Mitt Romney ha vinto le primarie in New Hampshire. Secondo a circa 17 punti c'è Ron Paul. Terzo Jon Huntsman, poi Newt Gingrich e Rick Santorum. Ora il circo si trasferisce in South Carolina, dove ad aspettarli c'è anche Rick Perry.
Romney non ha avversari. Il suo competitor, Paul, è un estremista radicale, fuori dal mainstream repubblicano e considerato ineleggibile. Il buon risultato di Huntsman, ma inutile, dimostra che al centro ci sono ancora voti, che prenderà Romney quando Huntsman a breve, probabilmente già in South Carolina, si ritirerà. I candidati dell'ala conservatrice sono andati male, sono divisi e si divideranno la fetta di voti evangelici in South Carolina. La novità è che il candidato conservatore è lui, Mitt Romney.

La storica rivista della sinistra inglese The New Statesman si era infatuata di Obama. Poi sono arrivati i primi dubbi. Infine ha decretato: è come Bush. Ora lo scarica definitivamente col titolo Forget Obama e con un elenco delle personalità di sinistra più importanti d'America, senza aggiungere che tranne un paio di eccezioni non contano nulla.
Rachel Maddow, MSNBC news anchor
Noam Chomsky, theorist
Paul Krugman, economist
Jon Stewart and Stephen Colbert, satirists, organisers of the Rally to Restore Sanity
Cecile Richards, Planned Parenthood leader
Cornel West and Tavis Smiley, poverty activists
Van Jones, activist
David Graeber, anthropologist, Occupy Wall Street co-ordinator
Elizabeth Warren, would-be senator and Wall Street watchdog
Matt Damon, actor and teachers' campaigner
Keith Ellison, congressman and co-chair, Congressional Progressive Caucus
Sonia Sotomayor, justice of the Supreme Court
Markos Moulitsas, editor, Daily Kos
Danny Glover, actor and campaigner
Angela Davis, activist, Occupy movement visitor
Glenn Greenwald, blogger, Salon
Tim Robbins, actor and film director
Katrina vanden Heuvel, editor, the Nation
Michael Moore, activist, film-maker and writer
Bernie Sanders, senator
Scene di famiglia catturate dalla più bella delle nuore di Romney