Camillo - Il blog di Christian Rocca

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It’s a wonderful life

"It wasn't", leggo su Wittgenstein. Si è suicidato Mark Linkous, cioè gli Sparklehorse. Li abbiamo visti assieme, Luca e io, nel 2001 a New York. Allora scrissi che "Gli Sparklehorse intanto sono uno. Cioè il nome è di un gruppo, ma il leader, Mark Linkous, è l’unico componente fisso. "It’s a wonderful life" (Capitol compact disc) è il loro ultimo disco. Un capolavoro assoluto. Lui veste un cappellone da cowboy, e la sua musica è un pop rock di misteriosa bellezza, dilatato e gotico. Gli Sparklehorse sono gli U2 nati in Virginia, le loro melodie sono quelle che avrebbero cantato i Beatles negli anni Settanta, quelle che canterebbero oggi i Cure. Ma gli Sparklehorse sono anche un po’ Neil Young e un po’ Tom Waits. Il gioco dei paragoni è quasi sempre inutile, ma con questa musica dolce eppure nera e fragile fragile stupirete gli amici".
Poi ne abbiamo scritto a lungo, qui, qui, qui e altrove. Addio.

Mr. Fantasy


Torna in tv (Raisatextra), in versione originale e in versione nuova che mi fa già molta paura, Mr. Fantasy, il mitico programma di Carlo Massarini e Paolo Giaccio.
(grazie a Casa Codiglio)

PG


Temevo la catastrofe, dopo le ultime imbarazzanti performance di uno dei miei idoli adolescenziali. L’ultima volta che l’ho visto in concerto, a Milano, Peter Gabriel mi era sembrato Carlo Verdone in Iris Blond. I segnali di una ripresa, in effetti, c’erano. Ma quando ho saputo che avrebbe fatto un disco di cover (Paul Simon, David Bowie, Lou Reed, Arcade Fire, Radiohead, Neil Young e altri) mi è venuto un colpo e ho pensato alla catastrofe. Invece il disco, Scratch my back, è bellissimo. Non ci sono strumenti rock, ma archi e fiati. Le canzoni risultano diverse dagli originali, sembrano di PG, del PG vero, non del dj di Iris Blond.

Sigur Remo/2

Mi risulta che ne abbia scritto solo la Venegoni, sulla Stampa. In rete la cosa circola, qui Oscar ha fatto un video definitivo

Perché Sanremo è Sanremo/2

Ho ascoltato la canzone di Simone Cristicchi: be’, è davvero bella, divertente e dissacrante con quel “meno male che c’è Carla Bruni” a fare il verso (su Raiuno!) a meno male che Silvio c’è. La cosa migliore del festival, by far. Continua...

Perché Sanremo è Sanremo

Da fan di Sanremo, dico che questa è la peggiore edizione degli ultimi decenni, sia per le canzoni orrende sia per la Clerici sia per i tempi morti dello show. Mai sentita una serie di orrori come quest’anno. Continua...

Sigur Remo?!?

Ho appena acceso Raiuno e ho visto entrare Antonella Clerici, annunciata da una versione sanremese dei Sigur Ross. Possibile?

Cia, cia, ciao Sharona

E' morto Doug Fieger, il leader dei Knack e autore 31 anni fa di My Sharona (canzone presente, a sorpresa, nell'iPod di George W. Bush)

New York dreamin’


Oggi a Milano è stata una giornata simil newyorchese. Di mattina sono andato al Manzoni a vedere il più acclamato dei giovani pianisti americani Vijay Iyer (su Camillo acclamato più volte circa otto anni fa). Iyer ha presentato in prima mondiale per i gloriosi Aperitivi in concerto di Gianni Gualberto la sua ambiziosa opera Holding it down. Non male, malgrado la trita retorica pacifista.
Di sera, invece, sono andato al Blue Note a sentire uno strepitoso Joshua Redman con il suo nuovo gruppo James Farm.
Luca Sofri, esponente della vecchia Europa, è andato a vedere il concerto di Glen Hansard, folk irlandese.

Dimenticanze


Tra i dischi più belli dell’anno scorso avrei dovuto inserire anche Veckatimest dei Grizzly Bear. Un po’ me ne ero dimenticato, un po’ mi ricordavo che il primo brano mi infastidiva ogni volta che mi ripromettevo di ascoltarlo bene, visto che a New York ne parlano tutti bene. Negli ultimi giorni l’ho ascoltato moltissimo e in particolare il meraviglioso brano numero 10, While You Wait For The Others.

Ci siamo

I migliori dischi dell’anno Continua...

Ella in Hollywood


In questa famosa foto di Herman Leonard del 1948 si vede Duke Ellington sorridere felice come un bambino in prima fila, mentre ascolta Ella Fitzgerald cantare. Ho tenuto sulle labbra lo stesso sorriso ebete per tutto il giorno. Stamattina, infatti, mi è arrivata questa strepitosa registrazione inedita di Ella, live al club Crescendo tra il 1961 e il 1962, che la Verve ha appena pubblicato in quattro cd dal titolo Twelve nights in Hollywood.
"She's never been better", ha scritto il Los Angeles Times

Cariatidi’s Hall of Fame


Non ho perso un frammento, ieri sera, delle quattro ore di concerto trasmesse da Hbo. C'erano tutti, tranne sua maestà Dylan naturalmente, in questo meraviglioso carrozzone della Rock 'n roll Hall of fame. Sembrava una puntata di Anima mia, con dei settantenni che facevano la mossa e signori spelacchiati che facevano i coretti. Gli U2 con Springsteen e Mick Jagger. Stevie Wonder con chiunque. Crosby, Still, Nash & James Taylor. Paul Simon e Art Garfunkel. Lou Reed con i Metallica. Sting non mi ricordo più con chi, e così via. Nessuno, nemmeno per sbaglio, sotto i quaranta.
Tre, però, le cose di  grande livello: U2 più Springsteen più Patti Smith che cantano Because the Night (anche se  è stata più emozionante la sola Patti Smith quest'estate davanti ai faraglioni di Capri); Jeff Beck che ha fatto una fantastica versione blues di "A Day In The Life" e, soprattutto una meravigliosa versione elettrica di The ghost of Tom Joad di Bruce Springsteen, una delle sue più belle canzoni di sempre, accompagnato da Tom Morello, lo straordinario chitarrista dei Rage against the machine.

Live at XX Merge

E' uscito un live dei Lambchop. E questo è il video abbastanza agitato.

Santuzzo

Non so se sia una pertubazione autoironica o cosa, ma nel nuovo disco di Carmen Consoli c'è una canzone che si intitola "Mio zio".

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