Camillo - Il blog di Christian Rocca

archivio / Musica

Video killed the radio star, 2010

 

Non conosco Anaïs Croze, però la sua versione con gli archi di Video killed the radio star (qui il video originale per voi pischelli) è fresca e bella

Jarrett/Haden


A giorni esce un disco di Keith Jarrett e Charlie Haden. Si intitola Jasmine. Registrato a casa di Jarrett, nel 2007. Melodia allo stato puro. Non c'è da aggiungere altro.

La Grande Mela di Odessa

Reunion degli Area più Mauro Pagani a New York

Shock le bourgeois

Ho trovato sul blog Casa Codiglio due documenti straordinari.
Il primo è il video (diviso in due parti) che Peter Gabriel in versione extra terrestre realizzò con Carlo Massarini di Mister Fantasy sulla sua esperienza a Sanremo 1983.
Nella prima parte c'è PG che attonito ascolta le improbabili canzoni e si aggira per il circo sanremese. Nella seconda c'è la sua famosa Shock the monkey con volo sul pubblico appeso a una liana e rientro di schiena contro il monitor di scena.
Il secondo documento è l'incredibile esibizione di tal Sibilla di una canzone scritta da Battiato il cui ritornello faceva "Uru belev sameach"

Baustelle a Milano


Stasera ci sono i Baustelle a Milano e nel weekend scorso (a parte vedere Cella 211 e cantare Grazie Roma) non ho fatto altro che sentire il loro nuovo disco, I mistici dell'Occidente.
Al primo ascolto mi aveva deluso, parecchio. Poi tutti mi hanno detto di ascoltarlo con più attenzione e in effetti avevano ragione loro. E' molto bello, è molto suonato, ben prodotto (dall'uomo dei Rem) e non ha paragoni con nessun altro disco italiano di questi tempi. Ci sono un paio di canzoni simil Rem: San Francesco (del periodo di Reveal) e La canzone della rivoluzione (del periodo di Fables of the Reconstruction, con tocchi dei fratelli Righeira). Il primo pezzo, Indaco, pare una cover baustelliana dei Pink Floyd (peccato solo il finale con il flauto che avrebbe voluto essere tanto Genesis e Jethro Tull, ma pare Inti Illimani). Fantastica la title track che, come dice il Corriere, pare Fabrizo De André che suona per Sergio Leone. Le mie preferite, però, sono Il sottoscritto, Follonica e L'estate enigmistica

Jammin’ the Blues

Il mio amico Roberto Masotti, gran fotografo musicale, ieri mi ha fatto vedere un film del 1944 girato dal grande fotografo Gjon Mili nel suo studio. E' una jam session guidata da Lester Young.
Musica a parte, non è possibile superare l'eleganza estetica di queste inquadrature.

 

Due canzoni di Damien Rice

Damien Rice è l'autore di alcuni dei dischi più belli degli ultimi anni. Aspettiamo il suo nuovo disco con impazienza, anche senza la sua compagna e coautrice Lisa Hannigan.
In giro ci sono due sue nuove, stupende, canzoni, dove si fa accompagnare dalla bella Julia Dubsky.
La prima canzone è Under the tongue.

La seconda è "What if I'm wrong" unplugged e in video

Too many birds


E' uscito un live di Bill Callahan, autore di uno dei miei dischi preferiti del 2009. Si intitola Rough Travel For A Rare Thing. E' uscito soltanto in doppio ellepi e in Mp3. Registrato in Caifornia è il tour countreggiante con quattro violini che ho visto qualche mese fa al Poisson Rouge del Village.

Mehldau/2

Ho ascoltato, infine, il nuovo disco doppio di Mehldau annunciato qualche settimana fa. Di fatto è un disco di musica classica (contemporanea), non di jazz. Ed è molto bello. Complimenti.

Mehldau


Oggi esce "Highway Rider", il nuovo disco di Brad Mehldau, trio più Joshua Redman più orchestra da camera.

It’s a wonderful life

"It wasn't", leggo su Wittgenstein. Si è suicidato Mark Linkous, cioè gli Sparklehorse. Li abbiamo visti assieme, Luca e io, nel 2001 a New York. Allora scrissi che "Gli Sparklehorse intanto sono uno. Cioè il nome è di un gruppo, ma il leader, Mark Linkous, è l’unico componente fisso. "It’s a wonderful life" (Capitol compact disc) è il loro ultimo disco. Un capolavoro assoluto. Lui veste un cappellone da cowboy, e la sua musica è un pop rock di misteriosa bellezza, dilatato e gotico. Gli Sparklehorse sono gli U2 nati in Virginia, le loro melodie sono quelle che avrebbero cantato i Beatles negli anni Settanta, quelle che canterebbero oggi i Cure. Ma gli Sparklehorse sono anche un po’ Neil Young e un po’ Tom Waits. Il gioco dei paragoni è quasi sempre inutile, ma con questa musica dolce eppure nera e fragile fragile stupirete gli amici".
Poi ne abbiamo scritto a lungo, qui, qui, qui e altrove. Addio.

Mr. Fantasy


Torna in tv (Raisatextra), in versione originale e in versione nuova che mi fa già molta paura, Mr. Fantasy, il mitico programma di Carlo Massarini e Paolo Giaccio.
(grazie a Casa Codiglio)

PG


Temevo la catastrofe, dopo le ultime imbarazzanti performance di uno dei miei idoli adolescenziali. L’ultima volta che l’ho visto in concerto, a Milano, Peter Gabriel mi era sembrato Carlo Verdone in Iris Blond. I segnali di una ripresa, in effetti, c’erano. Ma quando ho saputo che avrebbe fatto un disco di cover (Paul Simon, David Bowie, Lou Reed, Arcade Fire, Radiohead, Neil Young e altri) mi è venuto un colpo e ho pensato alla catastrofe. Invece il disco, Scratch my back, è bellissimo. Non ci sono strumenti rock, ma archi e fiati. Le canzoni risultano diverse dagli originali, sembrano di PG, del PG vero, non del dj di Iris Blond.

Sigur Remo/2

Mi risulta che ne abbia scritto solo la Venegoni, sulla Stampa. In rete la cosa circola, qui Oscar ha fatto un video definitivo

Perché Sanremo è Sanremo/2

Ho ascoltato la canzone di Simone Cristicchi: be’, è davvero bella, divertente e dissacrante con quel “meno male che c’è Carla Bruni” a fare il verso (su Raiuno!) a meno male che Silvio c’è. La cosa migliore del festival, by far. Continua...

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