Un altro formidabile genio, questa volta alla sua struggente opera seconda. Si chiama Gabriel Kahane, 30 anni, nato a Venice Beach ma newyorchese d’adozione, figlio del direttore della Los Angeles Chamber Orchestra Jeffrey Kahane. Il disco si intitola Where are the arms ed è tra i più belli di un anno ricco di ellepì emozionanti [...] Continua...
Sono ormai cinque anni che Damien Rice non pubblica un disco. Non che ne abbia fatti tanti, il cantautore irlandese. Solo due, esclusi i live. Secondo alcuni, Damien Rice in realtà è una bufala, uno che fa rock da Ikea, una musica fintamente raffinata, ma in realtà grossolana e a buon mercato. Ora, va bene tutto. [...] Continua...
Nel giorno della fine, ecco la prima canzone che abbia mai ascoltato dei REM. Begin the begin. Un momento che ricordo perfettamente, come quelli che si ricordano vividamente dov'erano il giorno in cui uccisero Kennedy.
Era il 1986. Io mi trovavo, più provincialmente, a Saronno (Va) con Lifes Rich Pageant appena comprato da Buscemi a scatola chiusa. Ero a casa di Piero, un amico di un amico. Rimasi senza parole.
Le canzoni dei Beatles sono le canzoni dei Beatles. Sono perfette, anche nelle loro imperfezioni. Sono organismi geneticamente immodificabili. Guai a chi le tocca, anche se non le ascoltiamo più da tempo. Sono particolarmente stucchevoli gli omaggi beatlesiani in chiave jazz o, dioliperdoni, salsa o bossa nova. Da soli giustificano la presenza del tasto skip [...] Continua...
Avendo trascorso l’estate ad ascoltare con un colpevole ritardo di ventinove anni uno dei capolavori della musica d’autore italiana, ovvero Il tuffatore di Flavio Giurato, un disco che andrebbe inserito nei programmi ministeriali della scuola dell’obbligo e anche nella manovra economica del governo come contributo di solidarietà a favore del suo geniale autore, ho deciso [...] Continua...
Con buona pace di Raf, di quegli Anni Ottanta alla fine è restato molto. Il quarantaduenne cantautore americano Duncan Sheik, noto per i suoi dischi alla Nick Drake come Phantom Moon e per i successi a Broadway con Spring Awakening, ha pubblicato Cover 80’s, una raccolta di brani del decennio più ingiustamente criticato del secolo [...] Continua...
Ormai è un mese che, su suggerimento di Lorenzo Cherubini, uso Spotify, il formidabile sito di distribuzione musicale. Ne avevo scritto su Gommalacca, pochi giorni dopo averlo provato. Confermo che è davvero notevole. Da quando sono abbonato al servizio premium (10 dollari il mese) sono sommerso di dischi nuovi da sentire e di vecchi da riascoltare. Slurp.
In natura non ci può essere niente di più diverso da Willie Nelson e i Coldplay, eppure il mitico outlaw ha registrato una versione di The scientist dei bedwetters