Camillo - Il blog di Christian Rocca

cose che non resteranno

Una settimana di pagina99

Premesso che qualsiasi media, anche una cartolina, proponga ai lettori le parole affiancate “Alessandro” e “Robecchi”, quelle dell’indimenticabile autore dei corsivi di Ballarò, per me non esiste, ho comunque guardato con interesse alla nuova iniziativa editoriale di Emanuele Bevilacqua e non solo perché bisogna premiare chi scommette oggi su un nuovo giornale, di carta poi. Com’è dunque pagina99? Continua...

La nuova copertina #IL58

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Il nuovo numero di IL esce venerdì 21 febbraio con Il Sole 24 Ore

I grandi successi dell’antibushismo

Una delle poche divergenze di politica di sicurezza nazionale tra l'Amministrazione Obama e quella del predecessore George W. Bush è l'Iran. Bush l'aveva inserito nell'asse del male, anche se alla fine del secondo mandato aveva autorizzato i primi contatti segreti con il regime degli ayatollah. Obama invece ha teso la mano, ricevendone in cambio il pugno chiuso. Ora che il dialogo sul nucleare è ripreso, ma con così pochi risultati che il presidente ha appena annunciato di essere pronto a inasprire le sanzioni, il risultato è che l'Arabia Saudita avrebbe deciso proprio per effetto della politica obamiana di dotarsi a sua volta di tecnologia nucleare ovviamente militare. Quindi la corsa nucleare dell'Iran non viene fermata e si avvia quella saudita. Congrats.

Pillole di Gommalacca\Marissa Nadler

Non conoscevo questa cantante di Seattle, Marissa Nadler, nonostante avesse già fatto un bel po' di dischi prima di «July». Disco bellissimo, fin dalla copertina. Non sto qui a descrivere che genere è, anche perché non lo so. So che per me è il miglior disco dell'anno, so far

 

Un metodo da Prima Repubblica, oh yeah

Si leggono molte analisi corrucciate sul modo in cui Matteo Renzi potrebbe arrivare a Palazzo Chigi, non attraverso l’investitura popolare ma grazie a una manovra politica. Ah. I giornali, anche anglosassoni, scrivono che questo di Renzi sarebbe il terzo governo consecutivo «non eletto». Oh, yeah. Continua...

Fallimento della politica iraniana e siriana, again

Insomma Obama, in conferenza stampa con Hollande, ha appena detto che è pronto a rafforzare le sanzioni sull'Iran e a cambiare linea sulla Siria, visti gli scarsi risultati dell'ennesima riapertura di dialogo con entrambi i paesi. Faster, please.

Chi è l’obamiana che ha mandato a quel paese (diciamo così) l’Unione Europea

I russi hanno diffuso un colloquio telefonico tra un assistant secretary (sottosegretario) di Obama e l'ambasciatore americano in Ucraina. I due discutevano la strategia pro Ucraina degli Stati Uniti e a un certo punto il sottosegretario, Victoria Nuland, manda a quel paese l'Unione europea, accusata della solita inefficienza e insipienza. Antica storia su nuova Europa e vecchia Europa. La Nuland dell'amministrazione Obama è la moglie di Robert Kagan, rispettato teorico neoconservatore diventato famoso per il suo saggio (in Italia pubblicato dal Foglio un anno prima che se ne accorgessero gli altri) sugli americani che vengono da Marte e gli europei da Venere. Dieci anni dopo, e con un altro presidente, è cambiato poco, come dimostra anche l'intercettazione della assistant secretary del dipartimento di stato di Obama.

Il despotismo, la pigrizia e l’irrilevanza delle pagine degli editoriali del New York Times

Devastante articolo del New York Observer sull'irrilevanza degli editoriali del NYT e sull'arroganza intellettuale del suo capo Andrew Rosenthal, descritto come un tiranno. A dirlo sono proprio i giornalisti del quotidiano newyorchese che si vergognano della loro redazione degli editoriali. Oltre che con il capo se la prendono soprattutto con Thomas Friedman, definito "una barzelletta", "imbarazzante", "un idiota". Battutacce anche su Maureen Dowd, "scrive lo stesso articolo tutti i giorni dai tempi di Bush padre". Le accuse sono circostanziate e unanimi, anche se anonime. Di certo c'è che gli editoriali sono prevedibili e noiosi e scritti male e che gli opinionisti sono da fin troppo tempo gli stessi.

Pillole di Gommalacca/Alcest

Sono tra quelli che, dopo anni di immersione totale nella musica dei Sigur Ros, a un certo punto non ne ha potuto più. Credo che la parabola sia cominciata a scendere con la storia dello stacchetto 7 del maestro Sabiu a Sanremo. Quindi ho iniziato ad ascoltare con molto scetticismo questo gruppo francese, gli Alcest, noti per tre dischi black metal, ma che ora sono tornati con un nuovo disco registrato in Islanda, negli studi dei Sigur Ros, e prodotto proprio da Birgir Jón Birgisson. I Sigur Ros francesi, no, vi prego.
Be', invece, è un gran disco. Molto più vivo e credibile degli ultimi dei Sigur Ros. Sentite Voix Sereines, Away, Délivrance.

Il Foglio diventa maggiorenne


Domani, 30 gennaio, Il Foglio compie 18 anni e diventa maggiorenne. Auguri a Giuliano e ai foglianti.

Obama e Doctor J

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"I wasn't a Lakers fan. I was a Philadelphia 76ers fan, because I loved Doctor J, Julius Erving".

Barack Obama svela a David Remnick sul New Yorker di essere stato dalla parte giusta della storia nella più importante battaglia ideologica degli anni Ottanta.

Note per la sinistra che si indigna con chi vuole fare il capo

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dico il presidente degli Stati Uniti e ribadisco Barack Obama, nel discorso dello stato dell'unione di domani sera, martedì, spiegherà agli americani che, ampliano al massimo il potere esecutivo di governo, proverà a fare a meno del consenso del Congresso per attuare il suo programma politico.

Che figuraccia, la Bonino (con smentita)

Se è vero quanto scrive Haaretz, mamma mia che figuraccia per la Bonino, e per noi, in Iran. Where have you gone Oriana Fallaci?

UPDATE

Scrive Vanity Fair che lo staff della Bonino smentisce.

Forza Mirko, non ti dimenticare il cartello

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Pillole di Gommalacca/Bruce Springsteen

Non riesco a smettere di ascoltare a volume alto, altissimo, la nuova versione rock di the Ghost of Tom Joad di Bruce Springsteeen accompagnato da Tom Morello. Quello che sono riusciti a fare di una già strepitosa canzone ha dell'incredibile. Schitarrate violente ee energiche e due assolo, uno tradizionale e uno alla Rage Against the Machine, da urlo. E se vedete uno agitarsi e roteare le braccia per le strade di Milano sono io. Io che comunque non sopporto Tom Morello, una specie di Gianni Vattimo del rock americano. Epperò. Solo questo pezzo vale il nuovo disco del boss. Bella anche la versione di American skin, provate a sostituire le parole forty-one shots con hundred shots e invece che una canzone su Diallo diventa un pezzo su Prodi.

Buone anche la title track High Hopes e Dream Baby Dream e qualcosa qua e là per il miglior album di Springsteen da tempo.

Qui una mia vecchia copertina della Domenica del Sole 24 Ore sul mito americano del Boss.

articoli

Qual è la Juve più bella?

Il fegato di Wall Street

Mo che il tempo si è avvicinato

Il nuovo stile paranoico della politica italiana

Come Davide Serra cambierebbe l’Italia

The Money Issue

Bush, ultima bozza

Obama e il mito del declino americano (con Datagate)

The food issue

Non proprio un endorsement di Bill de Blasio

Perché Rohani non ha riconosciuto l’Olocausto

Il mondo è ingovernabile

Prima di fare il Nobel per la pace a Putin

Ma a Renzi conviene dire ciao a Firenze?

La televisione è la nuova letteratura

L’antialvearismo e la funzione civile della letteratura

Quando finirà l’Europa

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Elogio della Super Casta del Palazzo della Casta

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia

Libri

SULLE STRADE DI BARNEY

Un viaggio nel mondo di Mordecai Richler

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