Camillo - Il blog di Christian Rocca

cose che non resteranno

IL Metodo Travaglio

Il metodo Travaglio (imbrogliare, sapendo di farlo) si abbatte su IL. Non ha capito niente, ma si sa che va in confusione quando non legge le carte bollate.

Animal House of Cards

Tre mesi fa, il 22 febbraio, Matteo Renzi è salito al primo piano di Palazzo Chigi da presidente del Consiglio dopo essere stato formalmente nominato dal Capo dello Stato e aver giurato fedeltà alla Repubblica. Tre giorni dopo, il suo Governo – composto da otto donne e otto uomini – ha ottenuto la fiducia del [...] Continua...

#IL61 esce DOMANI GIOVEDÌ 22 (non venerdì 23)

A causa di un annunciato sciopero dei poligrafici nazionali che potrebbe impedire l'uscita dei quotidiani di venerdì, il nuovo numero di IL, #IL61, sarà in edicola domani GIOVEDÌ 22 maggio con Il Sole 24 Ore.

Che cosa c’è su #IL61

La copertina l'avete vista. È un disegno di Giacomo Gambineri, uno dei più bravi "illustratori" italiani, ormai da quasi due anni colonna di IL e da allora anche collaboratore del New York Times, oltre che di Wired. Nella storia di copertina raccontiamo l'Animal House of Cards renziana, una via di mezzo tra il cameratismo collegiale alla John Belushi e il cinismo al governo e la fantasia al potere di Kevin Spacey nella serie tv prodotta da Netflix. C'è un lungo racconto di Claudio Cerasa, "lo specialista della sinistra", del backstage Chigi e del dietro le quinte delle attività di governo del primo premier che si diverte davvero a governare. Ci sono anche gli interventi di Stefano Folli, di Sofia Ventura. È un numerone, questo. Con tanta roba da leggere, tante storie da guardare e grande ritorno della copertina soft touch da toccare. C'è un Tabloid speciale dedicato al tennis. Ci sono la storia e le immagini del più grande e fluviale scrittore che non avete mai letto. C'è Masneri geolocalizzato. C'è la Soncini sulla privacy ai tempi dei social (e di cos'altro?). C'è Ester Viola. C'è il gran ritorno dell'Intervista Larga su come funziona il mondo dell'arte. C'è il debutto di Andrea Minuz. C'è un elogio di Blackstone di Giuliano da Empoli (che se lo sa Grillo per la rabbia va in un Comune americano e si fa stampare in 3D una Sirena e due maghe Circe). Ci sono le fantastiche pagine culturali con Vitiello, Terranova, Durastanti, Pistolini, Panella, Colombati, Rossari, Minto, Giossi, Mazza Galanti, De Majo, Berman e il grande Sgobba. C'è un reportage di viaggio di Annibali/Benna. C'è molta moda, curata come sempre da Elisa Furlan, con Alessandro Cardini e i layout di Madda Paternoster. E naturalmente anche su #IL61 si parla di Piketty (in due pezzi). In edicola GIOVEDÌ 22 maggio.

La nuova cover #IL61

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Cento giorni a Palazzo. Animal House of Cards. Artwork by Giacomo Gambineri. In edicola venerdì 23 maggio con Il sole 24 Ore.

A tale of three countries

Giuste o sbagliate che siano, le scelte delle proprietà dei tre principali quotidiani americani, francesi e italiani (New York Times, Le Monde e il Corriere) sono la fotografia precisa dei tre paesi in questione: la proprietà del New York Times ha cambiato il direttore da un giorno all'altro e senza dare spiegazioni; quella del Monde ha fatto la stessa cosa in seguito alle pressioni del sindacato interno; quella del Corriere rimanda.

#BringBackOurEditors

Oggi sono state licenziate la direttrice del New York Times e la direttrice del Monde. Entrambe fatte fuori dai Boko Haram di redazione.

Monica Lewinsky

Molto bello l'articolo di Monica Lewinsky su Vanity Fair. Al contrario di quanto si è letto nelle anticipazioni dei giornali e delle agenzie e dei siti italiani, Lewinski non ha mai scritto «se Hillary corre la rovino» (come hanno riportato, inventando, agenzie, siti e giornali italiani). Ho letto anche la versione opposta: l'articolo di Monica è pro Hillary. No, non è pro Hillary. Dicono sulla Rai che è «sorellanza Hillary-Monica». No, non l'hanno letto. Per niente. Anzi. Pensa molto male di Hillary, del dare la colpa dell'affaire a quella matta in cerca di visibilità e anche a se stessa e mai a Bill. Altro che sorellanza. Sottolinea il cinismo con cui Hillary ha confidato alla sua amica Blair, custode dell'archivio di Hillary, il suo vero pensiero sull'amante del marito con l'obiettivo di rivelarne il contenuto quando sarebbe stato più utile politicamente. E, no, anche se per Monica vedere una donna alla Casa Bianca sarebbe una gran cosa, per lei quella donna fa parte della famiglia che ha abusato di lei, a scandalo scoppiato, liquindandola come una sessuomane, scema e in cerca di visibilità.
Per il resto è l'articolo di una giovane donna che sedici anni dopo il rapporto con il presidente Clinton vuole finalmente essere lasciata in pace. Sarà difficile.
Ci sono molti episodi sulla vita dopo lo scandalo (i colloqui per cercare un lavoro, la gente che la guarda per strada, i fidanzati, gli istinti suicidi, l'analisi, il dolore per e dei genitori) e qualche messa a punto su che tipo di rapporto fu quello con Clinton: fu consensuale, scrive Lewinsky. L'abuso è avvenuto a scandalo scoppiato, con la campagna diffamatoria proveniente dalla Casa Bianca.
A sedici anni di distanza, la cosa più sconvolgente resta uno dei più infami articoli mai pubblicati nella storia dell'editoria di un paese civile, un cui brano Monica riporta verbatim.
Questo articolo del New York Observer, che aveva messo intorno a un tavolo il gotha del femminismo radical della città. Leggetelo.

Edizione speciale #Scudetto32, #daje

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Miglior numero dell’anno!

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Ieri notte, a Wall Street, IL ha vinto la medaglia d'oro agli SPD AWARDS, considerati gli oscar del publishing design internazionale, nella categoria "Miglior numero dell'anno" (Best Entire Issue) con il numero #IL56 Le Officine del Sapore (Food issue) uscito a dicembre 2013.

Dietro di noi sono arrivati Wired Italia (che ha vinto anche altri premi) e il magazine del New York Times. Complimenti all'art director Francesco Franchi e a tutta la redazione.

il premio Magazine of the year è andato al New York magazine.

Ecco perché Obama non è come voi, orrori del comunismo ediscion

Barack Obama ha appena scritto un comunicato ufficiale con il quale si congratula con il mondo cattolico e la chiesa per la canonizzazione dei due Papi. E sapete che cosa dice di Giovanni Paolo II, be' dice che fu decisivo il suo apporto per la sconfitta del comunismo. Del comunismo (oltre che dell'apartheid e del genocidio in Ruanda, come un interventista liberal, insomma).

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Meet Micah Edmond

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In un collegio molto liberal della Virginia, dove si voterà a novembre per il congresso, ha vinto le primarie repubblicane Micah Edmond, conservatore moderato, ma soprattutto in una sola persona marine, afroamericano e ebreo.

Pillole di Gommalacca/ Benji Hughes

Il disco, A Love extreme, è del 2008, ma nonostante avessi letto qualcosa su Benji Hughes da Charlotte, North Carolina, in realtà non l’avevo mai sentito. È un capolavoro. Ora è uscito un EP dal titolo Appetizer, corro ad ascoltarlo.

Renzi, Valls e l’ultimo mattone del Muro di Berlino

La repentina ascesa politica di Matteo Renzi in Italia e di Manuel Valls in Francia, e prima di loro di Enrique Peña Nieto in Messico, non segnala soltanto un fisiologico ricambio generazionale dei leader progressisti al potere e un possibile allargamento della base elettorale della sinistra. È molto di più. È la caduta definitiva del [...] Continua...

Non è mica da questi particolari

Per la letteratura americana, lo sport è una cosa seria. Philip Roth, Don DeLillo e Bernard Malamud hanno ambientato i loro romanzi nel mondo del baseball (e non solo). Jack Kerouac, John Updike, Ernest Hemingway e Norman Mailer hanno scritto per i giornali sportivi. Le riviste colte, tipo il New Yorker, non si vergognano di [...] Continua...

articoli

Di Conte, Allegri eccetera

A che cosa serve lo Stato

Lo specialista della sinistra

Animal House of Cards

Renzi, Valls e l’ultimo mattone del Muro di Berlino

Non è mica da questi particolari

Qual è la Juve più bella?

Il fegato di Wall Street

Mo che il tempo si è avvicinato

Il nuovo stile paranoico della politica italiana

Come Davide Serra cambierebbe l’Italia

The Money Issue

Bush, ultima bozza

Obama e il mito del declino americano (con Datagate)

The food issue

Non proprio un endorsement di Bill de Blasio

Perché Rohani non ha riconosciuto l’Olocausto

Il mondo è ingovernabile

Prima di fare il Nobel per la pace a Putin

Ma a Renzi conviene dire ciao a Firenze?

Libri

SULLE STRADE DI BARNEY

Un viaggio nel mondo di Mordecai Richler

in libreria oppure online

 
 

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