Camillo - Il blog di Christian Rocca

cose che non resteranno

La strategia illiberale di Putin

Un formidabile libro americano, The Road to Unfreedom, scritto dallo storico di Yale Timothy Snyder, esplora la mente di Vladimir Putin e spiega la sofisticata strategia illiberale del leader russo nei confronti dell’Occidente. La tesi del saggio è questa: quando Putin ha capito che, per mancanza di risorse e incapacità di innovare, la Russia non avrebbe potuto tenere il ritmo dell’Occidente, si è convinto di una cosa semplice e cioè che se la Russia non può diventare come l’Occidente, allora bisogna che l’Occidente si trasformi in una specie di Russia. Continua...

Un romanzo che è meglio di un mandato esplorativo

“In Esilio” di Simone Lenzi, in libreria dal 24 aprile per Rizzoli, è un romanzo, forse un memoir, ma in fondo un manuale politologico sulla crisi politica, civile e morale del nostro paese e dei suoi intellettuali, in particolare quelli di sinistra. Chiunque volesse trovare i punti di contatto, anche programmatici, tra i Cinquestelle e un PD derenzizzato in vista della formazione di un eventuale governo di coalizione giallo-rosso, be’, in questo libro ne troverebbe un armamentario mica male, e in bella prosa. Continua...

La grande alleanza contro i populisti

Centristi di tutto il mondo, unitevi! È nata Renew Democracy Initiative, un progetto internazionale per risollevare la pericolante democrazia occidentale, oggi sotto l’attacco concentrico di populismi, autoritarismi e ideologie estremiste. Presieduta dal militante democratico russo Garry Kasparov, noto per un passato da campione di scacchi e un presente da attivista anti Putin, RDI ha presentato un manifesto politico che si rivolge ai centrosinistra e ai centrodestra di tutto il mondo affinché uniscano le forze per combattere i nemici interni ed esterni delle società liberali. Continua...

La stretta di mano di Trump e Macron

La prima cosa da guardare è la stretta di mano. Donald Trump e Emmanuel Macron non potrebbero essere più diversi: basta guardarli uno di fianco all’altro. Ma i due sono entrambi dei consumati mattatori del teatro della politica: Trump con l’esperienza di chi per decenni si è cibato di cronaca rosa e reality show; e Macron con la passione di una vita per la recitazione e la letteratura. Continua...

Chi l’avrebbe mai detto che ci avrebbe protetto l’Europa?

Alla fine ci proteggerà l’Europa. Nessuno si immaginava una conclusione di questo tipo, ma la grande novità di questi giorni è che i tanto vituperati burocrati di Bruxelles si sono dimostrati lungimiranti su una delle questioni decisive della nostra epoca: la protezione dei dati personali da abusi e manipolazioni commerciali, sociali e politiche. Continua...

Affidare il disarmo alla Siria

Sembra una fake news, ma non lo è: il paese che usa armi chimiche contro la sua stessa popolazione, la Siria del dittatore Bashar al Assad, il 28 maggio presiederà a Ginevra la Conferenza delle Nazioni Unite sul disarmo. Non ridete, perché c’è da piangere. Continua...

È Milano il Partito della Nazione

L’artista inglese Jeremy Deller installa nel parco dei grattacieli di CityLife un gigantesco gonfiabile che ricostruisce in scala 1:1 il sito archeologico di Stonehenge; in piazza Beccaria c’è la prima casa di cemento stampata in 3D. L’editore glamorous Tyler Brûlé distribuisce un’edizione speciale di Monocle che per l’occasione chiama The Salone Weekly; la Juventus presenta in via Archimede il prototipo di Undici, il primo bar bianconero per il mercato globale; il Design Pride celebra l’industria della creatività e dell’innovazione con una gran festa intorno al dito medio di Cattelan in Piazza Affari. Continua...

Ottimisti e pessimisti

Eravamo ottimisti e ora siamo pessimisti. Due libri ci aiutano a riflettere sul momento globale che stiano vivendo, su che cosa sta succedendo nel mondo, su che cosa sarà di noi. La sintesi è proprio questa: eravamo ottimisti e ora siamo pessimisti, avevamo una fede pseudo religiosa nel progresso e invece ora il futuro ci fa paura, ci mette ansia, ci minaccia. Continua...

La grande tragedia siriana

La grande tragedia siriana è che non ci sono i buoni. La grande tragedia siriana è che si è proprio persa la distinzione tra buoni e cattivi. Tutti sono vittime, tutti sono carnefici. Continua...

Ecco perché andrò a Madrid

E certo che ci vado a Madrid. Ci vado lo stesso. Confesso di aver avuto qualche dubbio intorno al 70° minuto di Juve-Real, la settimana scorsa allo Stadium. Preso dallo sconforto per il terzo gol di Marcelo, e ancora abbacinato dalla chilena di Cristiano Ronaldo, ho pensato di disdire l’albergo in Plaza de Santa Ana e di farmi rimborsare il volo Alitalia, entrambi prenotati nel momento esatto del maledetto sorteggio di un mese fa, quasi per esorcizzare la sfida con i campioni d’Europa. Ma poi la ragione ha prevalso sul sentimento: claro que voy a Madrid. Continua...

Il più scarso calciatore che abbia mai visto giocare nella Juventus

Quando ho saputo che Alisson Becker sarebbe stato sulla copertina di Undici mi è venuto un colpo. E non perché abbia qualcosa contro di lui – è un portiere formidabile – ma più banalmente perché ogni volta che vedo Allison mi viene in mente un altro calciatore brasiliano: un ex della Juventus, Diego Ribas da Cunha detto Diego. Continua...

L’algoritmo dell’Occidente

In Divertirsi da morire, un saggio sulla televisione scritto nel 1985, quando Internet era ancora roba per scienziati, il critico americano Neil Postman diceva che dei due grandi romanzi distopici del Novecento, 1984 e Il Mondo Nuovo, il più realistico non era quello di George Orwell, come si credeva, ma quello scritto da Aldous Huxley. Per ricapitolare la tesi analogica di Postman sulla società occidentale, e aggiornarla al nostro tempo digitale, un recente articolo del Guardian ricordava che Orwell, con 1984, immaginava che la civiltà moderna sarebbe stata distrutta dalle nostre paure. Continua...

Mi sono dimesso anche dal Sole 24 Ore

Mi sono dimesso anche dal Sole 24 Ore. Aver immaginato con @riotta un grande giornale è stato breve, intenso e bellissimo; aver realizzato un grande magazine con @ffranchi e gli altri che ci hanno creduto è stato super. Ora pausa Pasqua e Pasquetta, poi si ricomincia.

Stay tuned.

Adesso basta

«Enough is enough», adesso basta. Alle 10 di mattina di giovedì scorso, migliaia di studenti americani sono usciti dalle loro classi, in alcuni casi senza il permesso delle gerarchie scolastiche, per protestare contro le leggi permissive sulle armi e per commemorare le vittime dell’ultima strage al liceo di Parkland, in Florida. Continua...

I dischi più belli del 2018, finora

Torna Gommalacca: buon ascolto Continua...

articoli

Attacco social al Quirinale

Trump e Putin, amici-nemici

Quello che sappiamo è che il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin si sono incontrati lunedì a Helsinki, in Finlandia. Continua...

La prima volta che ho visto il bel gioco

La prima volta che ho visto il “bel gioco” non si scorda mai: stagione sportiva 1983/84. Avevo quindici anni, nei giorni feriali frequentavo il liceo classico e una domenica sì e una no andavo allo stadio Maroso di Alcamo, provincia di Trapani. Continua...

L’era della geotecnologia

Benvenuti nell’era della geotecnologia. Se il diciannovesimo e il ventesimo sono stati i secoli della geopolitica, ovvero quelli dell’impatto dei fattori geografici sull’azione politica degli Stati, secondo un nuovo studio dell’Atlantic Council di Washington siamo entrati nell’epoca in cui sono i fattori tecnologici – l’intelligenza artificiale, la biotecnologia, la robotica, le telecomunicazioni 5g, le energie rinnovabili – «a determinare il futuro della civiltà umana e l’ordine globale». Continua...

Facebook resuscita la carta

Un nuovo magazine. Di carta. Edito da Facebook. Sì, avete lette bene, il gigante dei social network che più di ogni altro ha contribuito a colpire e in molti casi ad affossare l’industria editoriale globale, sia in termini di diffusione delle notizie sia di raccolta pubblicitaria, ha appena lanciato una sua rivista cartacea di lifestyle con tanto di direttore, art director e redazione Continua...

La direttiva UE contro i pirati digitali

Mentre tutti chiacchierano, è ancora una volta l’Unione europea, la tanto vituperata Europa dei burocrati di Bruxelles, ad affrontare il tema dei nuovi diritti dell’era digitale. Continua...

Per chi tifo ai mondiali

E, insomma, per chi tiferò ai Mondiali di Russia? Non credo che potrò mai perdonare chi mi ha messo in questa miserabile situazione. Il primo istinto è quello di rinunciare a guardare le partite: far finta di niente, fischiettare, andare sull’Himalaya Continua...

L’antidoto contro il maoismo digitale

Peggio di chi annuncia che lascerà i social network c’è solo chi progetta di espatriare perché un politico sgradito ha vinto le elezioni. Questi ultimi li aveva sistemati una quindicina di anni fa lo scrittore Tom Wolfe quando disse che avrebbe votato George W. Bush non fosse altro che per andare all’aeroporto e fare ciao-ciao con la manina a tutti quelli che dicevano che si sarebbero trasferiti a Londra in caso di rielezione del presidente. Continua...

I mondiali senza l’Italia

Non è un disastro cosmico come uscire dall’Euro, ma i campionati mondiali di calcio senza l’Italia sono come i maccheroni senza il cacio, le torta senza la ciliegina, il cioccolato senza l’acqua. Una specie di umiliazione nazionale, senza possibilità di riscatto. Continua...

Un movimento globale delle donne

Il giorno prima, le rivoluzioni sembrano sempre impossibili. Il giorno dopo, improvvisamente, appaiono inevitabili. A osservare dall’alto il fenomeno #metoo contro le violenze e le molestie alle donne si può ragionevolmente pensare che il mondo occidentale stia assistendo alle epiche battaglie di un nuovo “movimento globale di liberazione della donna”, come iniziano a chiamarlo i giornali americani pronti ad abbandonare l’idea che fossimo entrati, invece, in un’epoca “post femminista”. Continua...

La guerra commerciale di Trump

La guerra commerciale che Donald Trump sta combattendo con la Cina di Xi Jinping è tipicamente novecentesca, con le imposizioni di dazi e tariffe sui prodotti made in Cina. Dall’altra parte, la guerra che Xi Jinping sta combattendo con l’America di Trump è una guerra del XXI secolo. Continua...

Roth a casa Monda

A vederlo da vicino, nei suoi frequenti pranzi a casa di Antonio e Jacquie Monda nell’Upper West Side di Manhattan, Philip Roth non sembrava un uomo burbero, difficile e scostante come me lo ero immaginato da suo devoto lettore. O forse sì. Continua...

Il leggendario e misterioso album del Sessantotto

C’è chi dice che il Sessantotto sia iniziato a Parigi, chi ricorda che la Summer of Love è dell’estate precedente e chi non dimentica che le manifestazioni studentesche alla Cattolica di Milano sono dell’autunno del 1967, così come la battaglia di Valle Giulia, a Roma, precede di un paio di mesi il maggio francese. Ma adesso c’è chi sostiene che il cuore di quel fermento culturale e rivoluzionario diventato noto come “il Sessantotto”, anche se nel 1968 nessuno parlava di “Sessantotto”, sia stata la città di Boston, dove il cantautore irlandese Van Morrison ha ideato uno dei più leggendari, e ignorati, dischi della storia del rock: “Astral Weeks”. Continua...

La Juventus come antidoto al populismo

Un antidoto al populismo imperante ce l’abbiamo in casa e si chiama Juventus Football Club. Potrebbe sembrare paradossale, quasi disperato, indicare come modello virtuoso per il Paese una società sportiva impegnata nel settore panem et circenses, ma a pensarci bene una squadra di calcio è costretta a convivere con le medesime isterie, paranoie e piagnistei di cui si nutrono i populismi.   Continua...

La dottrina Trump è Trump

Una delle regole della politica estera americana è sempre stata quella di non aprire più di una crisi nucleare nello stesso momento. L’improvviso, ma tutt’altro che imprevisto, attivismo internazionale di Donald Trump ha demolito anche questo pilastro della sicurezza nazionale di Washington, perché nel giro di tre giorni il presidente ha annunciato il ritiro unilaterale dal patto nucleare con l’Iran e che il 12 giugno incontrerà a Singapore il dittatore nordcoreano Kim Jong-un per tentare un accordo di denuclearizzazione della penisola coreana. Continua...

La strategia illiberale di Putin

Un formidabile libro americano, The Road to Unfreedom, scritto dallo storico di Yale Timothy Snyder, esplora la mente di Vladimir Putin e spiega la sofisticata strategia illiberale del leader russo nei confronti dell’Occidente. La tesi del saggio è questa: quando Putin ha capito che, per mancanza di risorse e incapacità di innovare, la Russia non avrebbe potuto tenere il ritmo dell’Occidente, si è convinto di una cosa semplice e cioè che se la Russia non può diventare come l’Occidente, allora bisogna che l’Occidente si trasformi in una specie di Russia. Continua...

Un romanzo che è meglio di un mandato esplorativo

“In Esilio” di Simone Lenzi, in libreria dal 24 aprile per Rizzoli, è un romanzo, forse un memoir, ma in fondo un manuale politologico sulla crisi politica, civile e morale del nostro paese e dei suoi intellettuali, in particolare quelli di sinistra. Chiunque volesse trovare i punti di contatto, anche programmatici, tra i Cinquestelle e un PD derenzizzato in vista della formazione di un eventuale governo di coalizione giallo-rosso, be’, in questo libro ne troverebbe un armamentario mica male, e in bella prosa. Continua...

La grande alleanza contro i populisti

Centristi di tutto il mondo, unitevi! È nata Renew Democracy Initiative, un progetto internazionale per risollevare la pericolante democrazia occidentale, oggi sotto l’attacco concentrico di populismi, autoritarismi e ideologie estremiste. Presieduta dal militante democratico russo Garry Kasparov, noto per un passato da campione di scacchi e un presente da attivista anti Putin, RDI ha presentato un manifesto politico che si rivolge ai centrosinistra e ai centrodestra di tutto il mondo affinché uniscano le forze per combattere i nemici interni ed esterni delle società liberali. Continua...

La stretta di mano di Trump e Macron

La prima cosa da guardare è la stretta di mano. Donald Trump e Emmanuel Macron non potrebbero essere più diversi: basta guardarli uno di fianco all’altro. Ma i due sono entrambi dei consumati mattatori del teatro della politica: Trump con l’esperienza di chi per decenni si è cibato di cronaca rosa e reality show; e Macron con la passione di una vita per la recitazione e la letteratura. Continua...

Chi l’avrebbe mai detto che ci avrebbe protetto l’Europa?

Alla fine ci proteggerà l’Europa. Nessuno si immaginava una conclusione di questo tipo, ma la grande novità di questi giorni è che i tanto vituperati burocrati di Bruxelles si sono dimostrati lungimiranti su una delle questioni decisive della nostra epoca: la protezione dei dati personali da abusi e manipolazioni commerciali, sociali e politiche. Continua...

Libri

SULLE STRADE DI BARNEY

Un viaggio nel mondo di Mordecai Richler

in libreria oppure online

 
 

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