Camillo - Il blog di Christian Rocca

cose che non resteranno

Bondi salva solo Camillo

Il titolare, qui, ne è felice

Evvai

Un gruppo di giornali e agenzie – tra cui New York Times, Washington Post, Ap, Reuters e Dow Jones – hanno deciso di fare causa all'Amministrazione Bush, pardon, Obama per le restrizione poste dal Pentagono ai cronisti in visita al supercarcere (che è sempre aperto)

Giulio Meotti su Commentary

Articolo su Israele, naturalmente. In attesa, a breve, dell'uscita del suo libro in America col titolo "The new Shoah"

Forze speciali americane in Pakistan

Non solo missili con i droni. Il Wall Street Journal svela che Obama ha autorizzato operazioni delle forze speciali dentro il territorio pakistano, assieme alle truppe regolari di Islamabad

Il più grande romanziere della galassia

A ottobre esce “Liberamente ispirato” (Mondadori), il debutto in narrativa di Antonio D’Orrico Continua...

Mel Taliban Gibson

In questi giorni di commenti sdegnati per le ultime uscite da fuori di testa di Mel Gibson, sono andato a rivedermi come l'avevo definito sei anni fa.

Jihadland

Hezbollah ha aperto un museo e parco giochi che inneggia alla guerra santa e alla distruzione di Israele. Si prevedono passeggiate di ex ministri italiani?

Altro attacco missilistico di Obama in Pakistan

Dieci morti, questa volta

Antennagate

Oggi all'Apple store dell'Upper West Side c'era la coda di chi aveva prenotato tre settimane fa il nuovo iPhone. Nei negozi è finito. Per averlo ci vogliono tre settimane, sia se lo si ordina in un Apple Store, sia da AT&T, sia sul sito Apple.

La guida di New York, non quella di Augias

Sul Post, una guida di New York.

Cowboy journalism

Con i consueti toni guerrafondai, il New York Times di ieri mattina ha pubblicato con grande enfasi un ritratto elogiativo del generale Mattis (uno scelto da Obama per guidare il CentCom e di cui forse avete sentito parlare). Censurata ancora una volta la mitica inchiesta sul fosforo bianco.

L’inchiestona senza scoop

Con un’enfasi senza precedenti nella storia del giornalismo, il Washington Post ha sconvolto la foliazione cartacea, ha ridisegnato la home page, ha creato un formidabile database ricco di grafici, illustrazioni e filmati per offrire ai lettori un’inchiesta multimediale sullo stato dell’intelligence americana nove anni dopo gli attacchi islamisti dell’11 settembre. La prima puntata è uscita [...] Continua...

Relazione speciale

Si dice che Stati Uniti e Gran Bretagna siano due paesi divisi dalla stessa lingua, ma nonostante le differenze sintattiche tra l’american english e l’inglese britannico le due nazioni restano comunque legate da una "special relationship", da una relazione speciale, che prescinde da chi risiede temporaneamente alla Casa Bianca e a Downing Street. Barack Obama [...] Continua...

Top secret America

A prima vista la super-mega inchiesta del Washington Post (che Camillo ha annunciato qualche giorno fa) non mi pare sveli cose clamorose. L'idea che Washington stia spendendo troppo per i servizi segreti antiterrorismo a me non preoccupa, mi preoccupano semmai le inefficienze. Il sito che il giornale ha costruito intorno alla super-mega eccetera è incasinatissimo.
Ora aspettiamo che il Post, quello di Luca Sofri, ce ne faccia un riassunto.

La cantera del Fatto

Alexander Stille e la sua acrobatica logica sono di nuovo tra noi: su Foreign Policy questa volta spiegano agli americani che le grandi operazioni antimafia compiute in questi mesi da magistrati e forze di polizia italiane sono il segnale evidente che in realtà Berlusconi favorisce la mafia, ferma le inchieste e blocca le indagini di polizia. Stille è professore di giornalismo, cattedra San Paolo, alla Columbia. La cantera del Fatto.

articoli

Come mai tutti parlano di bombardare l’Iran?

L’opinionista liberal Joe Klein e il dittatore cubano Fidel Castro hanno poco in comune. Così come il settimanale neoconservatore Weekly Standard e la rivista online giapponese The Diplomat. Poca affinità anche tra le pagine del Wall Street Journal e quelle del quotidiano saudita Asharq Al-Awsat. Stessa cosa tra il mensile filo israeliano Commentary e l’American Interest di stretta scuola realista diretto da Francis Fukuyama. Continua...

Wikileaks scopre asse del male

Barack Obama ha scelto il Giardino delle rose della Casa Bianca, ieri a mezzogiorno, per dire agli americani di essere molto preoccupato per la massiccia fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. Il presidente però ha confermato che i documenti riservati finiti su Wikileaks non svelano niente che non fosse già di pubblico dominio. Continua...

Sito pacifista contro Nobel per la pace

I diari di guerra afghani

Non sono i Pentagon Papers 2.0

Il caso dei 92mila documenti segreti messi su internet dal sito Wikileaks ricorda il precedente dei Pentagon Papers, la pubblicazione delle carte riservate del ministero della Difesa americano sulla guerra in Vietnam. Nel giugno 1971, prima il New York Times e qualche giorno il Washington Post raccontarono la storia top secret, commissionata dal Pentagono a uso interno, del coinvolgimento americano in Vietnam dal 1945 al 1967. Continua...

Gommalacca/8

Seleziona, taglia e cuci

Perché Obama perde, se vince

L’inchiestona senza scoop

Relazione speciale

Gommalacca/7

La solitudine dei primi 500 milioni

Meno tasse di Bush per tutti?

Non si governa con la poesia

Guerra al terrore e giri di parole

La loro storia

Gommalacca/6

Mattis, il nuovo generale di Obama

Cliccare Google a Pechino

Bomb Iran

 
 

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