Lo scoop del Des Moines Register, il principale quotidiano dell’Iowa, è arrivato quando ancora l’America dormiva: Mitt Romney non ha vinto i caucus dell’Iowa del 3 gennaio, la prima tappa per la selezione del candidato repubblicano che sfiderà Barack Obama a novembre è finita in pareggio. Rick Santorum ha preso 34 voti in più, ma [...] Continua...
Il Partito Repubblicano dell'Iowa ha ricontato i voti dei caucus e ha ufficialmente dichiarato che è finita in pareggio. Santorum, in realtà, è avanti di 34 voti, ma i voti di 8 sezioni sono stati permanentemente persi.
Ora che Robert Kagan ha scritto un libro sul mito del declino dell’America, torna utile questo mio lungo articolo per la rivista IDEM, di ottobre. Continua...
Simone Felice è il cantante, autore e batterista dei meravigliosi Felice Brothers (e uno dei due leader di The Duke & The King), a inizio aprile uscirà il suo prima disco solista intitolato Team Love con canzoni dal titolo "Courtney Love" e "Ballad of Sharon Tate". Il primo singolo si intitola "New York Times" (qui in una versione unplugged)
Si è ritirato Jon Huntsman, sosterrà Mitt Romney. Si compatta il fronte moderato e tecnocratico, anche se Huntsman non pesa moltissimo. L'altro stia a Romney resta Rick Santorum, fresco di sostegno dei leader evangelici. Rick Perry è probabile che lasci dopo il voto in South Carolina (il 21), Newt Gingrich forse continuerà anche in Florida. Ron Paul starà sempre lì, ma è il primo a sapere che non sarà nominato.
Gli intellettuali conservatori e la base elettorale della destra americana stanno combattendo una guerra culturale senza precedenti. In gioco c’è il futuro del conservatorismo americano, e non solo. C’è chi è convinto che tra i caduti del conflitto ideologico in corso ci sia già quella formidabile filosofia conservatrice che negli ultimi trent’anni ha vinto gran [...] Continua...
Due settimane dopo Vaclav Havel, il 3 gennaio è morto un altro grande letterato e dissidente anticomunista. Si chiamava Josef Skvorecky, aveva 87 anni. Skvorecky ha scritto Il sax basso, pubblicato nel 1993 da Adelphi. Il libro contiene alcune incredibili pagine sul rapporto tra nazismo e jazz. Gli hitleriani imposero 10 regole nazisticamente corrette a [...] Continua...
Tre dei lavoratori protagonisti di The king of Bain - When Mitt came to town, il mini documentario anti Romney fatto circolare dagli amici di Newt Gingrich, NON sono stati licenziati quando la la loro azienda è stata comprata dalla Bain Capital di Romney. Sono stati promossi, due volte, e hanno ottenuto aumenti di stipendio del 30 per cento nei tre anni sotto Bain. Sono stati licenziati quando l'azienda è stata comprata da un fondo pensioni canadese di proprietà del sindacato dei professori. Di proprietà del sindacato. Roba difficile da usare, a novembre, per gli obamiani. Gingrich ha chiesto ai suoi sostenitori di rieditare il documentario oppure di ritirarlo. I tre protagonisti hanno detto che per risarcimento voteranno Romney.
(la storia è stata raccontata dal Wall Street Journal)
Gran colpo di Rick Santorum. La convention di leader religiosi evangelici, riunitasi in un ranch di Houston, ha deciso di sostenere alle primarie repubblicane Rick Santorum. I leader religiosi, ma democratici, hanno votato in 85 su 114 per l'ex senatore della Pennsylvania. Rick Perry è stato scartato al primo scrutinio, scarso appoggio anche per Gingrich. I leader religiosi quattro anni fa non erano riuscito a trovare un accordo per sostenere unitariamente Mike Huckabee, vincitore in Iowa e poi a poco a poco svanito. Proprio per evitare di ripetere con Mitt Romney quello che secondo loro quattro anni fa è stato un errore (la nomination conquistata dal moderato John McCain), stavolta l'accordo è stato trovato. Rick Santorum, dunque. Funzionerà? Il 21 gennaio, in South Carolina, il primo test.
NEW YORK. Dal nostro inviato.
Come ai tempi della crisi missilistica di Cuba del 1962, l’Amministrazione Obama ha aperto un canale segreto di comunicazione con l’Iran, un Paese con cui gli Stati Uniti non hanno rapporti diplomatici. Allora il contatto diretto tra Bob Kennedy e l’ambasciatore sovietico a Washington Anatoly Dobrynin contribuì a evitare lo scontro [...] Continua...
Uno degli articoli più divertenti che ho letto negli ultimi tempi è stato pubblicato da Graeme Wood sul numero in edicola dell'Atlantic. A ottobre, su richiesta del governo americano, Wood è andato a Bengasi per tenere dei corsi di giornalismo, di etica giornalistica, ai libici finalmente liberi di esprimere le loro opinioni ora che è stato abbattuto il regime di Gheddafi. Wood racconta le difficoltà e le incomprensioni e poi di una fenomenale prova giornalistica assegnata agli aspiranti e improvvisati cronisti libici. Non ve la racconto, leggetela, fa ridere.
Ecco il memo di 4 pagine di Stephanie Cutter, portavoce della campagna di rielezione di Obama, sui «profitti a ogni costo» inseguito da Romney quando guidava Bain Capital
Sono cose che succedono solo in America. Raramente, ma qui succedono.
Rand Paul ha restituito al Tesoro mezzo milione di dollari del budget del suo ufficio di senatore. Non è il solo, a quanto pare. Il senatore Johnny Isakson, repubblicano della Georgia, ha restituito 636.036 dollari nel 2010 e $503.161 nel 2011.
Ora che Robert Kagan ha scritto un libro sul mito del declino dell’America, torna utile questo mio lungo articolo per la rivista IDEM, di ottobre. Continua...
C’è chi pensa che nessuno dei candidati repubblicani sia adatto ad affrontare Barack Obama a novembre e che ci sia ancora spazio perché qualcun altro scenda in campo a salvare i conservatori dalla sconfitta e l’America dal secondo mandato di Obama. Bill Kristol, direttore del Weekly Standard e opinionista di Fox News, è il più assiduo sostenitore di questa tesi. Continua...