Chi sarà il candidato vicepresidente di Mitt Romney?
Ipotesi: Marco Rubio, Chris Christie, Mel Martinez, Tim Pawlenty, John Thune, Rick Santorum.
Ipotesi: Marco Rubio, Chris Christie, Mel Martinez, Tim Pawlenty, John Thune, Rick Santorum.
Devastante, ma stupidino, spot di Newt Gingrich sul liberal Mitt Romney. Devastante perché farà venire molti dubbi agli elettori della South Carolina, uno degli stati più conservatori d'America. Stupidino perché il punto centrale dello spot, «A Massachusetts liberal cannot beat Barack Obama», è risibile. Al contrario, proprio il fatto che Romney non sia un conservatore esagitato potrebbe convincere moderati, indipendenti e delusi da Obama a votarlo e, quindi, a eleggerlo presidente.
Un video mostra alcuni deficienti in uniforme, inviati da un presidente americano in un teatro di guerra, impegnati a urinare sui cadaveri dei talebani appena uccisi, così come nel 2004 quegli altri deficienti mandati da un altro presidente americano si facevano fotografare mentre umiliavano i detenuti di Abu Ghraib.
Nel secondo caso è crollato il mondo sull'incolpevole presidente americano.
Nel primo caso, invece, l'altrettanto incolpevole presidente americano non viene nemmeno citato e nessuno dei giornalisti indignati chiede di processarlo per crimini di guerra all'Aja o anche solo a Ballarò.
Indovinare perché.
Mitt Romney ha vinto le primarie in New Hampshire. Secondo a circa 17 punti c'è Ron Paul. Terzo Jon Huntsman, poi Newt Gingrich e Rick Santorum. Ora il circo si trasferisce in South Carolina, dove ad aspettarli c'è anche Rick Perry.
Romney non ha avversari. Il suo competitor, Paul, è un estremista radicale, fuori dal mainstream repubblicano e considerato ineleggibile. Il buon risultato di Huntsman, ma inutile, dimostra che al centro ci sono ancora voti, che prenderà Romney quando Huntsman a breve, probabilmente già in South Carolina, si ritirerà. I candidati dell'ala conservatrice sono andati male, sono divisi e si divideranno la fetta di voti evangelici in South Carolina. La novità è che il candidato conservatore è lui, Mitt Romney.

La storica rivista della sinistra inglese The New Statesman si era infatuata di Obama. Poi sono arrivati i primi dubbi. Infine ha decretato: è come Bush. Ora lo scarica definitivamente col titolo Forget Obama e con un elenco delle personalità di sinistra più importanti d'America, senza aggiungere che tranne un paio di eccezioni non contano nulla.
Rachel Maddow, MSNBC news anchor
Noam Chomsky, theorist
Paul Krugman, economist
Jon Stewart and Stephen Colbert, satirists, organisers of the Rally to Restore Sanity
Cecile Richards, Planned Parenthood leader
Cornel West and Tavis Smiley, poverty activists
Van Jones, activist
David Graeber, anthropologist, Occupy Wall Street co-ordinator
Elizabeth Warren, would-be senator and Wall Street watchdog
Matt Damon, actor and teachers' campaigner
Keith Ellison, congressman and co-chair, Congressional Progressive Caucus
Sonia Sotomayor, justice of the Supreme Court
Markos Moulitsas, editor, Daily Kos
Danny Glover, actor and campaigner
Angela Davis, activist, Occupy movement visitor
Glenn Greenwald, blogger, Salon
Tim Robbins, actor and film director
Katrina vanden Heuvel, editor, the Nation
Michael Moore, activist, film-maker and writer
Bernie Sanders, senator
Scene di famiglia catturate dalla più bella delle nuore di Romney
Mavis Staples, i Wilco e Nick Lowe suonano in un camerino The Weight della Band. Una delle cose più belle ascoltate negli ultimi tempi

E' uscito il nuovo numero di Studio, con molte cose americane, compresa la lunga storia di copertina del titolare (di cui si parla qui)