Camillo - Il blog di Christian Rocca

cose che non resteranno

Chi sarà il candidato vicepresidente di Mitt Romney?

Ipotesi: Marco Rubio, Chris Christie, Mel Martinez, Tim Pawlenty, John Thune, Rick Santorum.

«And he speaks french, too»

Devastante, ma stupidino, spot di Newt Gingrich sul liberal Mitt Romney. Devastante perché farà venire molti dubbi agli elettori della South Carolina, uno degli stati più conservatori d'America. Stupidino perché il punto centrale dello spot, «A Massachusetts liberal cannot beat Barack Obama», è risibile. Al contrario, proprio il fatto che Romney non sia un conservatore esagitato potrebbe convincere moderati, indipendenti e delusi da Obama a votarlo e, quindi, a eleggerlo presidente.

I marines (e i giornali) la fanno fuori dal vaso

Un video mostra alcuni deficienti in uniforme, inviati da un presidente americano in un teatro di guerra, impegnati a urinare sui cadaveri dei talebani appena uccisi, così come nel 2004 quegli altri deficienti mandati da un altro presidente americano si facevano fotografare mentre umiliavano i detenuti di Abu Ghraib.
Nel secondo caso è crollato il mondo sull'incolpevole presidente americano.
Nel primo caso, invece, l'altrettanto incolpevole presidente americano non viene nemmeno citato e nessuno dei giornalisti indignati chiede di processarlo per crimini di guerra all'Aja o anche solo a Ballarò.
Indovinare perché.

Romney in South Carolina ma con un occhio alla convention dei leader evangelici in Texas

Manchester (New Hampshire) Dal nostro inviato. A Mitt Romney non poteva andare meglio. Il successo alle primarie in New Hampshire (39,3%), dopo i caucus dell’Iowa della settimana scorsa, ieri mattina l’ha fatto volare verso la South Carolina, dove 4 anni fa arrivò soltanto quarto, sostanzialmente senza avversari. La ricerca di un candidato alternativo è fallita, almeno [...] Continua...

Repubblica, Romney e l’Italia

Repubblica scrive più volte e con grande evidenza che Romney avrebbe festeggiato la vittoria in New Hampshire con un discorso anti Obama nel quale avrebbe detto che il presidente sta facendo diventare l'America come l'Italia. Per Romney, scrive Repubblica, l'Italia è un baubau. Ho sentito il discorso di Romney a Manchester. Non ha parlato di Italia, ma di Europa. Ecco il testo.

Il discorso di Romney

Ieri sera, per festeggiare la vittoria in New Hampshire, Mitt Romney ha tenuto un discorso finalmente diverso dallo stump speech che ha ripetuto a ogni fermata di campagna elettorale. Un buon discorso, efficace, concentrato su Obama e non sui concorrenti repubblicani, da candidato alla presidenza. Il suo delivery è ancora deficitario, sembra sempre finto, distaccato, privo di entusiasmo. Ma è apparentemente un uomo calmo e sereno. Non è poco rispetto per esempio a testa matta John McCain.

L’accettabile e inevitabile Romney

Manchester (New Hampshire). Dal nostro inviato Nessun candidato repubblicano che non fosse già alla Casa Bianca ha mai vinto sia i caucus dell’Iowa sia le primarie del New Hampshire. Non ci sono riusciti né Ronald Reagan né George W. Bush. Mitt Romney ce l’ha fatta, seguito da Ron Paul e da Jon Huntsman. Non è un [...] Continua...

Romney, il candidato conservatore

Mitt Romney ha vinto le primarie in New Hampshire. Secondo a circa 17 punti c'è Ron Paul. Terzo Jon Huntsman, poi Newt Gingrich e Rick Santorum. Ora il circo si trasferisce in South Carolina, dove ad aspettarli c'è anche Rick Perry.
Romney non ha avversari. Il suo competitor, Paul, è un  estremista radicale, fuori dal mainstream repubblicano e considerato ineleggibile. Il buon risultato di Huntsman, ma inutile, dimostra che al centro ci sono ancora voti, che prenderà Romney quando Huntsman a breve, probabilmente già in South Carolina, si ritirerà. I candidati dell'ala conservatrice sono andati male, sono divisi e si divideranno la fetta di voti evangelici in South Carolina. La novità è che il candidato conservatore è lui, Mitt Romney.

La top ten dei direttori sui Twitter

Torna la top ten. Nessuna novità, ma Riotta supera i 50 mila follower Continua...

Dimenticatevi Obama


La storica rivista della sinistra inglese The New Statesman si era infatuata di Obama. Poi sono arrivati i primi dubbi. Infine ha decretato: è come Bush. Ora lo scarica definitivamente col titolo Forget Obama e con un elenco delle personalità di sinistra più importanti d'America, senza aggiungere che tranne un paio di eccezioni non contano nulla.
Rachel Maddow, MSNBC news anchor
Noam Chomsky, theorist
Paul Krugman, economist
Jon Stewart and Stephen Colbert, satirists, organisers of the Rally to Restore Sanity
Cecile Richards, Planned Parenthood leader
Cornel West and Tavis Smiley, poverty activists
Van Jones, activist
David Graeber, anthropologist, Occupy Wall Street co-ordinator
Elizabeth Warren, would-be senator and Wall Street watchdog
Matt Damon, actor and teachers' campaigner
Keith Ellison, congressman and co-chair, Congressional Progressive Caucus
Sonia Sotomayor, justice of the Supreme Court
Markos Moulitsas, editor, Daily Kos
Danny Glover, actor and campaigner
Angela Davis, activist, Occupy movement visitor
Glenn Greenwald, blogger, Salon
Tim Robbins, actor and film director
Katrina vanden Heuvel, editor, the Nation
Michael Moore, activist, film-maker and writer
Bernie Sanders, senator

L’imperdibile blog di Mary Romney, nuora di Mitt

Scene di famiglia catturate dalla più bella delle nuore di Romney

L’attesa del voto in New Hampshire

Articolo sul Sole24Ore.com

Abbandonate qualsiasi cosa stiate facendo e guardate

Mavis Staples, i Wilco e Nick Lowe suonano in un camerino The Weight della Band. Una delle cose più belle ascoltate negli ultimi tempi

Studio americano


E' uscito il nuovo numero di Studio, con molte cose americane, compresa la lunga storia di copertina del titolare (di cui si parla qui)

Huntsman, l’alternativa moderata a Romney e Paul

Concord (New Hampshire). Dal nostro inviato. Ce la farà Jon Huntsman a diventare il nuovo Rick Santorum? A un giorno dalle primarie in New Hampshire, seconda tappa della corsa alla nomination repubblicana per sfidare Barack Obama a novembre, la sorpresa è l’improvviso balzo nei sondaggi dell’ex governatore dello Utah, già vice responsabile del Commercio estero con [...] Continua...

articoli

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Run, Mitch Run

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Il pareggio in Iowa e il ritiro di Perry

Il nuovo secolo americano

Ora che Robert Kagan ha scritto un libro sul mito del declino dell’America, torna utile questo mio lungo articolo per la rivista IDEM, di ottobre. Continua...

La Right Nation affonda in una tazza di tea

Gommalacca/81

L’America pronta a rispondere se l’Iran chiude lo Stretto di Hormutz

Romney in South Carolina ma con un occhio alla convention dei leader evangelici in Texas

L’accettabile e inevitabile Romney

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Due dibattiti in 12 ore, un solo candidato

Santorum, il conservatore solidale

Romney senza avversari

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Ci vuole una famiglia per raccontare Santorum

Non è finita, potrebbe arrivare un nuovo candidato. Ecco chi

C’è chi pensa che nessuno dei candidati repubblicani sia adatto ad affrontare Barack Obama a novembre e che ci sia ancora spazio perché qualcun altro scenda in campo a salvare i conservatori dalla sconfitta e l’America dal secondo mandato di Obama. Bill Kristol, direttore del Weekly Standard e opinionista di Fox News, è il più assiduo sostenitore di questa tesi. Continua...

Chi ha vinto e chi ha perso in Iowa

Il giorno in cui l’America ha eliminato il baby pensionato del jihad

Libri

SULLE STRADE DI BARNEY

Un viaggio nel mondo di Mordecai Richler

in libreria oppure online

 
 

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