New Gingrich ha licenziato un terzo del suo staff, ha ridotto il calendario di appuntamenti elettorali. L'obiettivo, dichiarato, è quello di giocarsela ad agosto nella "Big-choice convention" di Tampa.
Stiamo lavorando al numero 40 di IL, in edicola venerdì 13 aprile con Il Sole 24 Ore. Grandi novità, nuove firme, ricchi premi e cotillons.
In Louisiana ha vinto Rick Santorum con il 49 per cento. Secondo, distante, Mitt Romney con il 26,7. Terzo Newt Gingrich con il 15,9.
Totale delegati: Romney 568, Santorum 273, Gingrich 135, Ron Paul 50, Jon Huntsman 2. In palio ne restano 1.298. Per ottenere la nomination ne servono 1.144.

La foto del giorno, Obama al confine tra il Sud e il Nord dà un'occhiata alla vita nel regime comunista (me Sarah Palin alla Russia)
Mentre la sinistra ex comunista, oggi piangente e superciliosa, esultava per la liberazione dell’Italia dalla dittatura della destra berlusconiana, mi ero permesso di scrivere queste cose:
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25 marzo 2012
Il Sole 24 Ore
La prima cosa che viene in mente è che Anaïs Mitchell è la versione femminile di Sufjan Stevens, uno degli eroi di queste colonne. Ma il paragone non è quello giusto. Young Man in America di Anaïs Mitchell è la versione americana di Let England Shake di PJ Harvey, nonostante i suoni inconfondibilmente british (o [...]
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Nel 2006 il titolo di una famosa copertina dell’Economist, composta genialmente con i ritagli dei quotidiani al modo di una lettera anonima, chiedeva Who Killed the Newspaper?, chi ha ucciso i giornali? Facebook, YouTube e Twitter erano appena nati e non era ancora immaginabile che in così poco tempo sarebbero diventati i principali veicoli di [...]
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Anche la notizia del declino americano è ampiamente esagerata. Così come quella del prossimo "secolo cinese". Dopo l’ubriacatura sull’inevitabile e imminente fine dell’egemonia di Washington, a vantaggio delle nuove ed emergenti potenze mondiali, la saggistica americana ha cominciato a cambiare registro: non è vero niente, l’America è sempre più l’unica superpotenza globale e la crescita [...]
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Questa storia comincia la notte di martedì 3 gennaio 2012. Felice come sa esserlo soltanto un bambino al luna park, mi trovavo a Des Moines, in Iowa, per seguire lo spettacolo più bello del mondo: il processo democratico di selezione del candidato repubblicano alle presidenziali americane. Nella lobby dell’Hotel Marriott, contemplavo la straordinaria composizione scenica [...]
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Il 5 giugno esce il nuovo disco di Neil Young con i Crazy Horse, assieme dopo nove anni. Si intitola Americana e sarà la versione combattiva, ma tradizionale, di Neil.
Oggi Obama ne ha fatte due, su sicurezza nazionale e ambiente, che se solo le avesse pensate un suo predecessore sarebbe successo l'inferno. E, invece, non è successo niente. Obama ha
ampliato i poteri del Centro nazionale antiterrorismo sulle informazioni private dei cittadini americani e ha dato l'ok alla costruzione del braccio meridionale del
mega oleodotto che collegherà il Canada con il Messico. Applausi.
Ancora sulla strage di bambini ebrei di Tolosa. Quando si pensava che i criminali fossero tre parà di simpatie naziste ho letto sui giornali italiani editoriali corrucciati sul male oscuro dell'occidente, inchieste sulle radici dell'odio, analisi sulla destra razzista europea. Quando si è scoperto che a uccidere i bambini ebrei invece è stato un francese di origine araba, di religione musulmana e di militanza talebana non ho letto niente sul male oscuro dell'Islam, zero sull'odio antiebraico, virgola sui gruppi razzisti musulmani. Niente. Solo analisi su quanto la destra francese ne trarrà vantaggio alle prossime presidenziali.
Jeb si schiera con Mitt Romney e Mitt Romney per la prima volta loda George W. Bush: " Obama dice di aver salvato l'America dalla Grande Depressione? Non è vero, quello è stato George W. Bush"
Quando facciamo partire il comitato promotore per la candidatura a premier di Elsa Fornero, nostra Lady di Ferro?
Ieri i giornali raccontavano che i killer dei bambini ebrei di Tolosa erano tre ex parà di simpatie naziste. Oggi si scopre che è un islamista radicale di Al Qaeda. Più o meno, nazisti e islamisti, è la stessa cosa. Ma, come al solito, il primo riflesso è siamo stati noi.