CAMILLO


Maria Cafiero, l'Avanti, su Esportare l'America

L'Avanti, 27 novembre 2003

di Maria Cafiero
L'Avanti, 27 novembre

E' uscito un libro che aspettavo da tanto, Esportare l'America - La rivoluzione democratica dei neconservatori". Chi se lo fosse perso in edicola (era abbinato al Foglio di mercoledì 19 novembre) lo può ordinare chiamando il numero 06.58909050 e gli viene recapitato a domicilio senza spese postali aggiuntive. Christian Rocca lavora al Foglio dal 1996 e scrive, benissimo, di musica e, soprattutto, di cose americane. Grazie ai suoi articoli ho scoperto il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, che mi ha regalato un mare di emozioni.
Christian Rocca ha il dono di conoscere le cose ma di volerle raccontare in modo semplice, per emozioni e per esempi. Quando racconta un disco, anche di jazz, argomento così tremendo, Rocca semplifica la recensione descrivendo a cosa si può pensare, ascoltandolo. Non si perde in citazioni sulla storia della produzione trentennale di un artista o in ridondanti descrizioni sui virtuosismi dei membri del gruppo, per dimostrare a quei tapini di lettori che lui sì che ne sa. In un certo senso, il suo modo di raccontare l'America e questa rivoluzione politica incarnata dal movimento dei neoconservatori è coerente con lo stile dell'esperto musicale. Rocca ha cominciato a raccontare ai lettori del Foglio la novità rappresentata da questo gruppo di pensiero politico quando tutti gli altri giornali ancora dormivano, sull'argomento (un po' come la storia dei blog, fenomeno descritto con serietà e largo anticipo sulle colonne del giornale diretto da Ferrara mentre gli altri, con tutti i mezzi a disposizione, ci sono arrivati dopo diversi mesi. A proposito, il blog di Christian Rocca, Camillo - io ci so arrivare dal sito del Foglio, non so se esiste un altro modo - è interessantissimo, lo consiglio a tutti quelli che hanno curiosità di geopolitica e di musica). Finalmente la sua conoscenza del movimento dei neocon si è tradotto in un bel libro, che aiuta anche spiriti semplici come il mio a capirla meglio quest'America, che io pensavo di amare solo per la musica che mi ha regalato. Ma poi, leggendo il libro e gli articoli di Rocca, ho scoperto che non è solo quello, ma è perché, semplicemente, è il posto migliore, il più sensato, tra quelli conosciuti finora.